FAREAMBIENTE SUL PIANO PAESISTICO

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Il CGA di Palermo ha sospeso la sentenza di primo grado che riguardava il piano paesistico, ma cantare vittoria è l’atteggiamento più sbagliato che si possa assumere. L’obiettivo di tutti dovrebbe essere salvaguardare e tutelare il territorio. In tal senso, l’Associazione Ambientale “FareAmbiente-Ragusa” propone e promuove un tavolo comune per poter analizzare tutti gli aspetti della problematica.

La politica, quindi, non deve essere messa al bando, ma deve essere anch’essa ascoltata, tanto quanto la Camera di Commercio di Ragusa, che rappresenta l’imprenditorialità iblea. Di rilievo, inoltre, il compito del Sovrintendente Ferrara, che è titolato ad avviare forme di consultazione per migliorare il piano paesistico. Tutti questi attori, che alla nostra associazione sembrano tutti principali, assieme all’associazionismo si devono unire per disquisire del nostro territorio.

I siti da salvaguardare sono circa 350 comprendenti le cave, i vari parchi archeologici, ma più in generale in questo numero vengono indicati la flora e la fauna del nostro preziosissimo territorio.

Il Piano Paesistico deve valorizzare le risorse ambientali, ma anche umane, non solo è pensabile ma soprattutto è auspicabile. Deve valorizzare le bellezze paesaggistiche del sud-est della Sicilia, senza bloccare lo sviluppo, la viabilità, la produzione, il turismo. Un piano che tuteli l’intervento antropico integrato nella natura (si pensi a masserie, muri a secco, barocco) e dia slancio al popolo del territorio ibleo.

Dunque per FareAmbiente è un “sì” al Piano Paesistico, senza ingessare le opportunità di sviluppo del territorio, un modo per creare una consapevolezza collettiva, una condivisione di responsabilità rispetto al territorio.

Si potrà così sviluppare una cultura imprenditoriale legata alla ricettività, ristorazione, artigianato, servizi, tutte importate in chiave ecologica, per offrire al turismo una tipologia di vacanza non più solamente legata al binomio mare- sole, e per di più limitata a pochi ristretti periodi dell’anno, bensì diversificata nell’offerta. 

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