EVITATA LA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE DI CENSURA A RUSSO

Il calendario dei lavori d’Aula dell’Assemblea Regionale Siciliana prevedeva nella giornata del 21 Settembre 2011 la discussione della mozione di censura all’Assessore alla Sanità Massimo Russo, ma il tentativo di poter dibattere democraticamente  e, soprattutto di poter esercitare un diritto previsto dal Regolamento, è stato volutamente reso vano da una maggioranza che ha vergognosamente abbandonato l’Aula.

In merito a ciò, il capogruppo del Pdl all’Ars, On. Innocenzo Leontini, ha dichiarato:
“Di solito sono le minoranze ad abbandonare l’Aula, invece  Pd, Mpa, Fli, decidono di disertare l’Aula, per non consentire la discussione  sulla mozione di censura all’assessore alla Sanità Russo.  E’ evidente che, nell’ormai scoppiato calderone della maggioranza, che sostiene Lombardo,  i più non avrebbero garantito una difesa ed un sostegno alla posizione dell’assessore Russo, per questo si sono dati alla fuga!

La mozione di censura – ribadisce Leontini – non è una mozione sulla tenuta della maggioranza, non è una mozione sul Governo, è una mozione in cui dei Gruppi parlamentari, ritengono che la concreta attività di uno dei titolari delle rubriche del Governo, sia suscettibile di valutazione negativa. Nessuno può impedire a quest’Aula un dibattito canalizzato in misura regolamentare su argomenti specifici dell’attività di un assessore, perché questo è previsto, sancito e contemplato nel Regolamento.

Nessuno può permettere che sia mortificato il diritto delle minoranze di vedere rispettata una loro iniziativa parlamentare, corretta e legittima. La smettesse quindi la maggioranza con i suoi rappresentanti di succedersi ai microfoni dell’Aula ed inventare motivazioni formali e regolamentari che non esistono, non si sta vilipendendo nessuno, non si sta conculcando nessun diritto, si sta chiedendo il diritto democratico di trattare un argomento.  L’iniziativa di Cracolici è ormai acrobatica,  continua Leontini. Sulla stampa esterna contro Russo, mentre in Aula conta come un pastore le persone costrette ad uscire al suo richiamo. Un governo ribaltonista, un assessore alla sanità senza maggioranza, un capogruppo Pd ostile a parole e ligio nei fatti nella “speranzella” di entrare in giunta, contro Lupo che, dichiara di continuare ad appoggiare questo governo tecnico dopo aver parlato due mesi contro l’esperienza di tecnici, definita esaurita.

Lo spettacolo è indecoroso. Le circensi giravolte stanno offendendo la Sicilia. Il danno è irreversibile”.

 

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