Elezioni a Vittoria: Prefettura stoppa comizi elettorali ma al voto entro il 20 maggio

Una nota della Prefettura di Ragusa stoppa la convocazione dei comizi elettorali a Vittoria. Questa sera a Palazzo Iacono, sede del municipio, e’ stata recapitata una lettera che comunica ufficialmente il rinvio delle elezioni amministrative gia’ fissate per il 14-15 marzo nei comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. La Prefettura ha fatto sapere che le elezioni dovranno svolgersi entro il 20 maggio e che la nuova data sara’ comunicato quando sara’ fissata dal governo regionale. La giunta Musumeci si riunira’ domani e il rinvio delle elezioni nei comuni di San Biagio Platani e Vittoria e’ tra i punti all’ordine del giorno.

Ma per qualcuno è un vero e proprio giallo quello dello stop alle elezioni. L’ultimo atto disponibile risale al 25 novembre del 2020. La commissione straordinaria di Vittoria “in considerazione dell’emergenza epidemiologica in atto” comunicava che “i comizi elettorali per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale, con decreto dell’Assessore Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica n. 379-Servizio 5 /Elettorale del 18 novembre 2020, sono rinviati, mediante l’integrale rinnovo del procedimento di presentazione di tutte le liste e candidature a sindaco ed a consigliere comunale, ed e’ indetto per i giorni di domenica 14 e lunedi’ 15 marzo 2021, con eventuale turno di ballottaggio nei giorni di domenica 28 e lunedi’ 29 marzo 2021, il rinnovo degli organi elettivi”. Da quel momento pero’ non ci sarebbero atti ufficiali nazionali o regionali di sospensione e rinvio delle elezioni a Vittoria.

Successivo al provvedimento pubblicato dal Comune di Vittoria e’ il Decreto Legge 14 gennaio 2021 n.2 che sostituiva l’arco temporale per lo svolgimento delle elezioni, da “entro il 15 marzo ad “entro il 20 maggio”. Un provvedimento regionale c’e’ e riguarda solo il Comune di Tremestieri etneo che oggi secondo la tempistica prevista in caso di elezioni, ha pubblicato il manifesto per l’indizione dei comizi elettorali. Nulla sui comuni di San Biagio Platani e Vittoria. Stamane c’e’ stata la protesta del candidato sindaco Francesco Aiello, che davanti all’assenza di provvedimenti ufficiali si e’ incatenato alla scalinata del comune sostenendo che sulla sospensione delle elezioni e su un eventuale rinvio non vi fosse alcun atto documentale. Il deputato regionale del Pd Nello Dipasquale ha ribadito il concetto raccontando all’AGI cio’ che avrebbe ‘scoperto’ rivolgendosi a vari uffici per capire la questione relativa alle elezioni di Vittoria.

“Qualche giorno fa ho riguardato con attenzione gli atti relativi alle elezioni e ho trovato il decreto che riguarda, tra i comuni che devono andare al voto, solo l’indicazione di Tremestieri Etneo. Allora mi sono messo a caccia dei provvedimenti che avrebbero dovuto riguardare anche Vittoria, dal momento che le date per andare al voto erano state indicate per il 14 e 15 marzo. Ho chiamato assessori, uffici, e tutti, ometto i nomi ma sono pronto come sempre a farli, mi hanno detto che le elezioni a Vittoria erano state sospese. Il punto e’ che non ce traccia degli atti relativi. Anzi – continua Dipasquale -, diro’ di piu’, ho avuto una discussione proprio sui termini che mi venivano proposti, ovvero che la Regione si fosse adeguata alla norma nazionale che, secondo il mio autorevole interlocutore, diceva che a Vittoria si sarebbe andati al voto il 20 maggio. Nulla di piu’ falso, avevo obiettato, perche’ il provvedimento nazionale indica un arco temporale e dice ‘entro il 20 maggio’, non ‘il’ 20 maggio’ come mi si rispondeva. Comunque.

Domani, mi e’ stato detto, in giunta regionale dovrebbe andare il provvedimento di rinvio delle elezioni di Vittoria, e sono proprio curioso di vedere come si uscira’ da questa situazione”. Dipasquale e’ diretto: “Qui non si tratta solo di una questione politica – spiega – ma di abuso d’ufficio perche’ non mi spiego il motivo per cui a Tremestieri le elezioni si possano svolgere e in altri posti no. Non vedo l’ora di leggere il provvedimento che verra’ approvato in giunta”. Dipasquale si dichiara pronto a “presentare un esposto alle Autorita’ competenti per verificare se si configura il reato di ‘abuso d’ufficio’ da parte della giunta regionale”. E ricorda che “In Italia i comuni sciolti per mafia sono sei: San Biagio Platani e Vittoria in Sicilia, ed altri quattro in Calabria (Casabona, Crucoli, Delianuova e Siderno) nei quali ci si prepara a votare l’11 aprile in concomitanza con le elezioni regionali”.

 

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