Dragaggio mai partito a Pozzallo: scontro totale tra Comune e Autorità portuale

A Pozzallo si riaccende lo scontro istituzionale sul dragaggio del porto turistico, un’opera considerata strategica per l’economia locale ma che continua a non partire, alimentando tensioni, accuse e nuove richieste di chiarezza.

In data odierna è stata formalmente inoltrata all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale (AdSP) una richiesta di accesso agli atti relativi alla procedura di appalto e a tutta la documentazione e corrispondenza inerente i lavori di dragaggio. L’iniziativa segue la nota di riscontro ricevuta lo scorso 15 maggio, giudicata insoddisfacente e soprattutto confermativa del mancato rispetto della data annunciata per l’avvio delle operazioni.

Al centro della polemica c’è infatti la promessa, poi disattesa, di avviare le operazioni di escavo il 18 maggio, data indicata in una comunicazione formale del 14 aprile 2026. Una scadenza che, secondo l’amministrazione comunale, avrebbe dovuto rappresentare l’inizio concreto dei lavori e che invece si sarebbe trasformata nell’ennesimo rinvio.

Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, ha espresso una posizione durissima nei confronti dell’AdSP, parlando apertamente di “inadempimento” mascherato da motivazioni tecniche e procedurali. Secondo il primo cittadino, le giustificazioni arrivate successivamente non sarebbero sufficienti a spiegare il ritardo e rischierebbero di compromettere seriamente l’economia cittadina e le attività legate al porto turistico.

“Ciò che la città esige è una sola risposta, chiara e inequivocabile: la data di effettivo inizio dei lavori di dragaggio”, è il messaggio ribadito dal sindaco, che contesta ogni tentativo di spostare l’attenzione su aspetti tecnici ritenuti secondari rispetto all’urgenza dell’opera.

Ammatuna sottolinea inoltre come la comunità pozzallese abbia il diritto di conoscere le ragioni dei ritardi e delle promesse non mantenute, definendo il quadro attuale come non più sostenibile. Il primo cittadino parla di danno grave per la città e per gli operatori economici, già penalizzati da una situazione di stallo che si protrae nel tempo.

La posizione dell’amministrazione si fa quindi sempre più netta: in assenza di una risposta immediata e soprattutto di una data certa e vincolante per l’avvio dei lavori, il sindaco annuncia la possibilità di iniziative di protesta anche clamorose, con l’obiettivo di sbloccare definitivamente la vicenda.

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