DALLA “SPALLATA” NAZIONALE (FALLITA) AL TENTATIVO DI “SPALLATA” LOCALE

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Apprendiamo dalla stampa della kermesse che si è tenuta venerdì sera sul tema “idee e progetti per la rinascita di Comiso”.

Riuniti attorno allo stesso tavolo tutti gli esponenti dell’opposizione alla Giunta in carica; tutte facce conosciute e molte di loro con esperienze di pubblici amministratori nel curriculum. Corre l’obbligo di precisare alla pubblica opinione che le posizioni assunte dal consigliere de “La Torre” sono espresse a titolo assolutamente personale, come a titolo personale sono le frequentazioni che intrattiene in questo ultimo periodo, in quanto non condivise assolutamente dalla quasi totalità dei componenti la lista civica, come abbiamo avuto occasione di sottolineare e documentare in altre circostanze.

Il collante unico di questa “armata brancaleone” è rappresentato dall’avversione all’amministrazione in carica, né si vede come questa aggregazione possa costituire una alternativa politicamente credibile e condivisa.

Nell’osservare la vicinanza fisica tra il candidato sindaco alle ultime amministrative e il consigliere eletto nella lista “La Torre”, non possiamo non riportare a titolo esemplificativo il giudizio espresso da quest’ultimo durante la presentazione delle liste a sostegno del candidato sindaco Alfano a villa orchidea l’11 Maggio 2008: “Critichiamo dalle colonne del periodico «La Torre», ormai da quasi dieci anni, la logica perversa della politica della sinistra comisana, le sue devastanti conseguenze, l’intreccio pernicioso fra interessi pubblici e privati (pensiamo ai palazzinari ben rappresentati nelle liste avversarie). Documentiamo e denunciamo fatti amministrativi gravissimi senza mai avere avuto il piacere di essere smentiti o di rispondere davanti ad un giudice di ciò che scriviamo.”

C’è da rimanere perplessi: oggi gli stessi personaggi, riuniti attorno allo stesso tavolo, progettano il futuro di Comiso.

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