Dal barocco alla gestione Unesco: Ragusa al timone del Distretto Turistico del Sud Est

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Ragusa si prepara a consolidare il proprio ruolo nel contesto internazionale dei siti Patrimonio dell’Umanità. Non solo una targa celebrativa, ma un vero e proprio volano di crescita strategica, con accesso a finanziamenti dedicati e progetti culturali e turistici. La città, infatti, diventerà epicentro operativo del sito seriale “Le città tardo barocche del Val di Noto”, in vista delle celebrazioni del 25° anniversario del riconoscimento Unesco nel 2027.

L’11 marzo scorso, durante l’assemblea del Distretto Turistico del Sud Est, ente gestore del sito Unesco, è stata deliberata la costituzione della struttura operativa Unesco con sede, attività e responsabilità affidate al Comune di Ragusa. Contestualmente, i Comuni di Modica e Scicli entreranno a far parte del consiglio di amministrazione del Distretto, rafforzando così la collaborazione tra le città iblee e consolidando una gestione condivisa e strategica del patrimonio culturale.

Grazie a questa decisione, preceduta da mesi di lavoro diplomatico e di confronto tra amministrazioni locali e enti pubblici e privati, Ragusa assume una responsabilità diretta nella gestione di uno dei più importanti asset culturali della Sicilia sud-orientale. Il Comune è già al lavoro per coordinare le attività con i 20 soci del Distretto, puntando a valorizzare il patrimonio storico e artistico e a sfruttare pienamente le opportunità di finanziamento e sviluppo economico legate al riconoscimento Unesco.

Il sindaco di Ragusa ha espresso gratitudine verso tutti i soggetti che hanno sostenuto la centralità della città, a partire dal presidente del Distretto Turistico e sindaco di Noto, Corrado Figura, fino al sindaco di Caltagirone e presidente dell’Unità Operativa Unesco, Fabio Roccuzzo. La collaborazione sarà stretta e sinergica, con l’obiettivo di potenziare la valorizzazione del territorio, anche in vista delle celebrazioni del centenario della Provincia di Ragusa nel 2027.

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