COSA HANNO DETTO QUESTE ELEZIONI IN SICILIA, IN ITALIA ED IN EUROPA

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Una breve, significativa e assolutamente non definitiva analisi di ciò che hanno detto queste elezioni amministrative in Sicilia considerata da sempre, a ragione, come il laboratorio politico per eccellenza nel nostro Paese.

Anzitutto il calo dei partecipanti il che significa che essendo state queste elezioni amministrative dove la “pressione” dei candidati è più evidente e numerosa, alle politiche ci sarà il vero e proprio trionfo dell’astensionismo.

Il che si badi bene è un grave segno politico negativo perchè vuol dire che chi si astiene favorisce indirettamente i vincitori. O no?

In secondo luogo il tracollo dei partiti che non riescono più a coagulare la fiducia degli elettori che si è spostata verso i cosiddetti Movimenti territoriali e liste civiche che a volte, come è successo a Pozzallo, sono state create fra ex avversari agguerriti ora sullo stesso carro.

In terzo luogo la stanchessa della gente che non ce la fa più a tirare avanti per la grave crisi economica e quindi la voglia di cambiare qualcosa nella speranza che qualcosa cambi.

Quindi il tracollo del Berlusconismo che ha visto anche la “fuga” in Russia del cavaliere che è andato alla parata di Putin  anzichè curarsi l’orto in Italia e quindi la sconfitta diel Pdl oramai definitivamente al tramonto e della Lega dopo le nefandezze che Bossi e soci hanno combinato .

Tutte querste cose assieme ci dicono che occorre cambiare il sistema politico fatto di deleghe, di carte bianche, di totale strafottenza delle forze poltiche e partitiche che credono di essere inamovibili e di fare ciò che vogliono. In Francia hanno fatto così, in Grecia volevano fare così ma hanno peggiorato la situazione di quel Paese che non riesce ora a formare un nuovo governo; in Italia dobbiamo cambiare dando fiducia  a chi deve governare, agli onesti a cho non ha rubato ma con  il monito che al primo errore se ne andranno a casa.

Saremo capaci di fare questo ragionamento ? Penso di “nì” !

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