Dal 24 al 26 aprile Vittoria sarà al centro di una grande iniziativa dedicata alla prevenzione cardiovascolare con l’arrivo del Truck Tour “Banca del Cuore 2025-2026”, che farà tappa nel piazzale del Polo Fieristico Emaia offrendo ai cittadini la possibilità di effettuare screening cardiologici completamente gratuiti. L’iniziativa rientra nella Campagna Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare promossa […]
CONTRARI TOTALMENTE ALLE TRIVELLAZIONI OFF-SHORE
13 Mar 2011 09:23
“Ho appreso la notizia che una società petrolifera ha avanzato un’istanza di avvio della procedura di valutazione d’impatto ambientale perché intende ottenere un permesso per la ricerca di idrocarburi che riguarda una vastissima area del mare antistante le nostre coste. Ritengo che il nostro territorio debba opporsi con forza ad ogni iniziativa che possa compromettere la salute del nostro mare.” Lo ha dichiarato Daniele Pavone, responsabile per i Beni Culturali, il Turismo e il Paesaggio della Lista Civica Dipasquale Sindaco. “Le fonti di energia stanno diventando un bene sempre più prezioso e rappresentano una grande ricchezza per il nostro territorio che non a caso proprio nel settore dell’estrazione e della lavorazione degli idrocarburi conta già una storia pluridecennale, avviata nel 1953 dalla Gulf Oil insieme all’A.B.C.D. allora guidata dall’Ing. Cesare Zipelli.
Tuttavia – prosegue Daniele Pavone – le ricerche condotte a mare mi preoccupano tantissimo perché in caso di incidente il danno ambientale che ne potrebbe derivare sarebbe incalcolabile, come testimonia il recente disastro nel Golfo del Messico. La probabilità che qualcosa di simile possa accadere anche qui è remota, è vero, tuttavia ritengo che sia un rischio che non possiamo permetterci, tanto più che per le sue caratteristiche il nostro è già di per sé un mare sottoposto a notevole stress. Inoltre, non dimentichiamo l’importanza che esso riveste per il turismo e per la pesca, settori che in caso di incidente ne uscirebbero irrimediabilmente compromessi e che sarebbero comunque penalizzati anche dalla semplice attività estrattiva. Il nostro territorio è già impegnato nella produzione di fonti energetiche, ma a mare i rischi aumentano esponenzialmente, quindi – conclude Daniele Pavone – mi auguro che tutti i comuni interessati dall’istanza si oppongano”.
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