Un intervento d’urgenza estremamente delicato ha segnato un importante passo avanti per la sanità siciliana. All’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, l’équipe dell’Unità operativa complessa di Oculistica, diretta dal dottor Alberto Belluardo, ha operato un paziente arrivato in Pronto soccorso con una grave perforazione corneale su un precedente trapianto, aggravata dalla presenza di un descemetocele, una condizione […]
CONFESSANO I FERMATI PER L’OMICIDIO DEL CARABINIERE, TROVATA L’ARMA
27 Lug 2019 10:44
ROMA (ITALPRESS) – Hanno confessato i due 19enni statunitensi fermati dai carabinieri per l’assassinio a Roma del vice brigadiere Mario Cerciello Rega. Sono accusati di omicidio aggravato in concorso e tentata estorsione.
L’indagine, che si è avvalsa anche delle immagini di video sorveglianza e di diverse testimonianze, ha consentito agli inquirenti del Nucleo Investigativo capitolino di individuare i due presunti responsabili del delitto in un albergo romano. Erano già pronti a lasciare il Paese. Nel corso della perquisizione della camera d’hotel, occupata dai due fermati, è stata trovata e sequestrata l’arma del delitto, un coltello di notevoli dimensioni, nascosto dietro a un pannello del soffitto, oltre agli indumenti indossati durante l’omicidio. I due, una volta in caserma, sono stati interrogati dai carabinieri, sotto la direzione dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma, e di fronte alle prove hanno confessato.
Le indagini hanno consentito di accertare che poco prima dell’omicidio, i due giovani statunitensi avevano sottratto uno zaino a un italiano, minacciandolo, nel corso di una telefonata, di non restituirglielo se non dietro la consegna di 100 euro e 1 grammo di cocaina. Successivamente, i carabinieri, contattati dalla vittima che aveva denunciato l’accaduto, si sono presentati all’appuntamento per bloccare i due giovani, che nonostante i militari si fossero presentati come appartenenti all’Arma hanno dato il via a colluttazione, culminata nel tragico accoltellamento mortale del vice brigadiere.
I fermati sono ora presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
(ITALPRESS).
© Riproduzione riservata