CON LA NUOVA LEGGE ELETTORALE IL SINDACO RISPONDE SOLO AI SUOI ELETTORI

Un bilancio di fine anno ma anche di fine legislatura per il presidente del consiglio di Santa Croce Camerina Giovanni Barone.

D: Fino a quando esiterà atti, questo consiglio?

R: Entro novembre ci sarà l’assestamento di bilancio ma fino all’ultimo giorno utile di questo mandato lavorerà.

D: Come ha lavorato questo consiglio.

R: Ha lavorato benissimo. Ha avuto coraggio. Ha detto no importanti in materia di sfruttamento del territorio. Si altrettanto importanti che sono stati propedeutici alla trasformazione dell’economia del paese. Questo consiglio, con gli strumenti a sua disposizione, sta traghettando l’economia del paese da prevalentemente agricola a turistica. Si attende il via da parte della regione Sicilia per l’ultimo atto della variante al PRG che consentirà la realizzazione di strutture alberghiere. Un plauso ai consiglieri, tutti, anche a chi ha avuto l’onestà intellettuale ammettere che impossibilitato a svolgere il compito affidato e si è dimesso. A quei consiglieri che con senso di responsabilità non hanno fatto mancare il numero legale e sono rimasti in aula.

D: Alcuni atti importati sono stati bocciati, altri hanno rimediato un ricorso.

R: Alcuni atti non avevano i crismi per essere riconosciuti idonei. Diciamo qualche progetto non era all’altezza. L’elezione dei revisori dei conti è in linea con quella degli altri comuni siciliani. Tra l’atro tutti i consiglieri hanno partecipato al voto dandogli valore legale. Perché a Santa Croce dovrebbe essere diverso?

D: Cosa si rammarica di non avere fatto?

R: Non è detto che ancora non ci riesca ma di certo il fatto che questo consiglio ancora non è riuscito a dire la sua in merito al centro storico mi rammarica molto. Il centro deve essere rivalutato e riabitato e questo si potrà ottenere solo attraverso alcune premialità come aumento di volumetrie e svincoli da alcuni lacciuoli burocratici.

D: Come vede la situazione politica del paese.

R: Diverse valide candidature di uomini onesti, più o meno preparati, che si affacciano all’agone politico. Un contorno di movimenti soprattutto giovanili, fanno ben sperare per il futuro politico e amministrativo della città.

D: Come sarebbe felice di vedere Santa Croce tra dieci anni?

R: Intanto che si continuasse sulla strada intrapresa. Questa città ha visto molte più opere pubbliche rispetto ad altre realtà provinciali. Vorrei il completamento di infrastrutture di cui  si è tracciata la base durante questo mandato. Opere infrastrutturali di supporto, come parcheggi e servizi anche nella fascia costiera .Mi piace ricordare che questo consiglio ha sempre stanziato le risorse per servizi per turisti e bagnanti di Punta Secca. Problemi legati anche alle vicende della caserma della GdF ne hanno ostacolato il realizzo, così come voglio ricordare, ai futuri amministratori  che nessun Ente disporrà di fondi sufficienti per la realizzazione di infrastrutture. Bisognerà fare riferimento alle ditte private  che realizzeranno strutture alberghiere, sfruttando il precedente riferito al fotovoltaico dove con i proventi della compensazione si è potuto procedere ad alcune opere. Immagino agenzie turistiche gestite da  giovani imprenditori che abbiano la capacità di accudire e guidare il turista sin dall’arrivo in aereo o da qualsiasi altro mezzo di trasporto e per tutto il soggiorno nel nostro territorio che è baricentrico rispetto alle maggiori attrattive turistiche siciliane.

D: Qualcuno potrebbe dire che ci siete da un bel po’ di anni e che questo consiglio non è stato molto incisivo. Il sindaco e la sua giunta spesso hanno portato atti pronti e confezionati. 

R: Con la nuova legge sull’elezione diretta del sindaco, oggi in vigore, sono molto diminuite le competenze del consiglio comunale. In sintesi, solo gli adempimenti sul bilancio comunale e controllo e indirizzo politico sull’operato dell’amministrazione e pianificazione urbanistica del territorio, cosa che questo consiglio ha fatto. Sulle scelte politiche come organo non influisce più di tanto, in quanto sono il sindaco e la sua giunta a scegliere tra le varie opzioni. A Santa Croce, e non solo, ci sono stati vari sindaci che hanno governato con il consiglio comunale contro. Il sindaco risponde del suo operato solo ai suoi elettori e non può non tenere conto delle proposte del consiglio

D: Il futuro di questo consiglio.

R: Introdurremo delle novità come le riprese pubbliche e il question time con domande a risposta immediata. Almeno stiamo cercando di farlo. Una cosa mi rammarica: le poche persone in aula durante i lavori consiliari.

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