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COMISO, PROSEGUE L’ITER DOPO LA DICHIARAZIONE DI DISSESTO FINANZIARIO
09 Feb 2012 14:01
Il sindaco Giuseppe Alfano, insieme al segretario generale del Comune Vincenzo Marano e al dirigente dell’area economico-finanziaria Biagio Fiorile, ha incontrato ieri a Roma, presso la sede del Ministero dell’Interno, il direttore centrale della finanza locale dott. Giancarlo Verde per definire gli atti che l’Ente di piazza Fonte Diana dovrà adempiere dopo la dichiarazione di dissesto.
“Si è trattato di un incontro improntato alla massima disponibilità sia del direttore centrale sia degli uffici preposti che hanno assicurato la più ampia collaborazione nel seguire la vicenda riguardante la dichiarazione di dissesto del nostro Comune – ha dichiarato il sindaco Alfano -. Su indicazione del Viminale stesso, in questa prima fase, l’Amministrazione predisporrà il bilancio preventivo 2011, soggetto alle valutazioni del Ministero dell’Interno. Un bilancio che potrà essere presentato in pareggio. Da ciò ne deriva che il quinquennio del dissesto si conluderà nel 2015. Per il controllo degli atti da parte degli organi preposti per gli esercizi precedenti, invece, si partirà dal 2006. Credo che un’attento controllo delle carte farà venire a galla le incongruenze e quant’altro riconduncibile alla gestione allegra e fantasiosa della finanza comunale dell’allora Amministrazione in carica. Per il presente, possiamo dire con soddisfazione che dall’esercizio 2011 in poi non avremo difficoltà a presentare bilanci in equilibrio. Nel corso dell’incontro col direttore centrale della finanza locale, si è convenuto altresì di instaurare una rapporto di concertazione continua col Ministero dell’Interno per affrontare le varie complicazioni derivanti dal dissesto. E’ chiaro che in questi anni la città è chiamata a notevoli sacrifici, ma è questa una situazione inevitabile dopo le gestioni economiche-finanziarie di chi mi ha preceduto. Si tratta di un periodo comunque transitorio che darà una ritrovata serenità economica all’Ente e rappresentaerà la molla che farà scattare un nuovo processo di sviluppo per la città”.
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