In occasione della Festa del Papà, i Consultori familiari dell’ASP di Ragusa promuovono una serie di iniziative dedicate al ruolo paterno e alla relazione tra padri e figli. Gli appuntamenti, organizzati dall’U.O.S.D. Coordinamento Consultori, diretta dalla dottoressa Nunziata Pace, vogliono offrire ai genitori uno spazio di dialogo, ascolto e condivisione, valorizzando l’importanza della figura paterna […]
Colpo di coda dell’inverno: ciclone tra Sicilia e Libia, tornano freddo e neve
17 Mar 2026 09:33
Sembrava ormai arrivata la bella stagione, ma l’inverno non ha ancora intenzione di lasciare definitivamente la scena. L’Italia si prepara infatti a un improvviso ribaltone meteorologico, con temperature in calo e il ritorno della neve anche sugli Appennini centro-meridionali.
A spiegarlo è Lorenzo Tedici, meteorologo del portale IlMeteo.it, secondo cui nei prossimi giorni la situazione atmosferica sarà dominata da un ciclone posizionato tra Libia e Sicilia e dall’arrivo di correnti più fredde dai Balcani.
Ciclone sul Mediterraneo: maltempo al Sud
Fino alla sera di martedì 17 marzo il vortice ciclonico manterrà condizioni di forte instabilità sulle regioni meridionali. Le precipitazioni potranno risultare diffuse e localmente intense, soprattutto tra Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.
Mentre il Sud farà i conti con piogge e temporali, il resto del Paese verrà raggiunto da aria più fredda di origine balcanica, che porterà un calo delle temperature soprattutto nelle ore notturne.
Rischio gelate e freddo notturno
Le correnti orientali faranno sentire i loro effetti in particolare al Nord Italia, dove le temperature scenderanno sensibilmente durante la notte.
La combinazione tra aria fredda continentale e cieli sereni favorirà infatti il ritorno di gelate tardive nelle campagne, soprattutto nelle vallate più fredde e nelle zone montane. Un fenomeno che potrebbe rappresentare un rischio per l’agricoltura, nonostante le temperature più miti durante il giorno grazie al sole di marzo.
Torna la neve sugli Appennini
L’apice della fase fredda è previsto tra mercoledì e giovedì, quando la neve tornerà a cadere lungo l’Appennino anche al Sud.
I fiocchi potranno scendere fino a 900-1000 metri, una quota tipicamente invernale per il periodo. Sui rilievi di Abruzzo e Molise le precipitazioni nevose potrebbero risultare più intense, con neve fino a 600-700 metri di altitudine.
Nord stabile ma con aria più fredda
Diversa la situazione al Nord Italia, dove il tempo resterà in prevalenza stabile e asciutto grazie alla ventilazione orientale che manterrà l’atmosfera limpida.
Non si escludono tuttavia alcune nevicate da stau sulle Alpi occidentali e sull’Appennino emiliano, mentre un nuovo peggioramento potrebbe arrivare al Nord-Ovest proprio nei giorni successivi all’inizio della primavera astronomica.
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