RAGUSA – I sindacati dei medici dell’Asp di Ragusa hanno proclamato unitariamente lo stato di agitazione, annunciando la possibilità di arrivare anche allo sciopero. Alla base della protesta, secondo quanto comunicato dalla Federazione dei medici territoriali (Fmt), ci sarebbero “gravi criticità nell’assistenza primaria e territoriale della provincia” e il mancato raggiungimento di un’intesa dopo gli […]
CHIAVOLA: CI ASPETTIAMO UN MASSICCIA PRESENZA DI PUBBLICO
30 Set 2010 17:26
“Sul Piano paesistico c’è molto da dire. E sicuramente le presenze che verranno registrate giovedì prossimo, in occasione della seduta aperta del Consiglio comunale, serviranno a chiarire, in modo esaustivo, il quadro complessivo della situazione. Ecco perché è necessario che quanti più soggetti portatori di interesse possano partecipare all’appuntamento”.
E’ l’appello che il consigliere comunale Mario Chiavola lancia in coincidenza con l’indizione dell’appuntamento che, in programma nell’auditorium della Camera di Commercio di Ragusa, servirà a delineare le indicazioni di massima sui percorsi che occorre attuare per evitare svarioni di sorta.
“Sarà quella la sede del confronto naturale – dice ancora Chiavola – per proseguire una linea che, a questo punto, dopo un’attenta valutazione dei pro e dei contro dello strumento di pianificazione, non può che essere di notevole perplessità in quanto, come da più parti rilevato, rischia di ingessare, in maniera pressoché totale, l’intera area comunale per non parlare del resto della provincia di Ragusa.
Anche le aziende dell’entroterra ragusano, così come ho rilevato, ne subirebbero un contraccolpo notevole, con buona pace delle legittime intenzioni degli ambientalisti. Con questo Piano, e ora, perché lo abbiamo analizzato a fondo ne siamo certi, corriamo di compiere un salto indietro di almeno vent’anni. Altro che salvaguardia del territorio. Così il territorio lo infossiamo definitivamente.
E non possiamo permettercelo perché, in una situazione di crisi come quella attuale, le nostre aziende sentirebbero ancora di più gli effetti della recessione e sarebbero costrette, molto probabilmente, a chiudere i battenti. Nessuno spauracchio, dunque. Ma solo la concreta analisi di ciò che ci attende in futuro. Lo verificheremo il 7 ottobre, durante la seduta aperta del Consiglio comunale a cui invito a partecipare in massa tutti gli interessati, se i nostri timori sono o meno fondati”. (c.c.)
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