CHI VUOLE DELEGITTIMARMI HA SBAGLIATO STRADA

Con sorpresa e disappunto, apprendo attraverso una nota postata l’altro ieri nel Forum di Facoltà del collega Giampiero Gobbi, di una riunione allargata del Consiglio di Presidenza al quale lo stesso Gobbi è stato invitato. Non posso che stigmatizzare fermamente i continui tentativi di delegittimazione nei miei confronti, rappresentante degli Studenti della sede di Ragusa, che emergono ancora una volta da tale condotta della presidenza che ha inteso escludermi dalla riunione. Quanto alle dichiarazioni pubblicate dal collega Gobbi, mi preme sottolineare che le stesse non possono che riflettere la sua opinione personale e la sua visione delle cose, dal momento che i fatti pubblicamente a conoscenza testimoniano esattamente il contrario di quanto da lui affermato. Il Magnifico Rettore, infatti, in ogni occasione e al di la di ogni possibile dubbio, ha dichiarato che la sede della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Catania è e continuerà ad essere Ragusa, anche qualora il IV Polo universitario pubblico non dovesse essere istituito. Il rettore ha dichiarato pubblicamente, specificamente lo scorso 8 maggio in occasione della convocazione dei rappresentanti degli studenti alla quale lo stesso Gobbi era presente e i cui integrali resoconti filmati possono essere visionati sul sito del Bollettino d’Ateneo, che seri problemi economici e finanziari esistono e sono stati determinati da una gestione della Facoltà che è attualmente oggetto di indagine da parte della magistratura tramite la Guardia di Finanza ed una tale condizione non è ulteriormente sostenibile dall’Ateneo in quanto ne potrebbe generare il dissesto o, nella migliore delle ipotesi, influire in maniera fortemente negativa sulla sua gestione. Vi è un’esposizione finanziaria pesante della Facoltà nei confronti dell’Ateneo ed alla quale la Facoltà da anni non riesce a far fronte e, indipendentemente dalle motivazioni addotte a giustificazione di tale situazione, non si vede come nell’attuale contesto di restrizioni della finanza pubblica si possa giungere ad un risanamento di questa posizione debitoria. Il ristabilimento di condizioni che portino ad un riequilibrio dello stato sopra delineato deve necessariamente passare attraverso una fase di riordino che rettore e Senato hanno indicato con assoluta chiarezza, anche con l’approvazione del Preside Prof. N. Famoso che ha partecipato all’ultima seduta del Senato accademico condividendo le decisioni prese. Il percorso intrapreso è pertanto irreversibile e presuppone, nell’ottica di riordino più volte espressa dal Magnifico Rettore, la presenza del preside nella sede di Ragusa, unica condizione questa che consente di vigilare attentamente sulla gestione della Facoltà al fine di eliminare quei pesanti disservizi che gli studenti di Ragusa hanno dovuto sopportare, e ancora continuano a sopportare, nel portare avanti la loro carriera accademica. Bisogna che si intervenga con sollecitudine e decisione affinché vengano ripristinate le strutture necessarie, con particolare riferimento ai laboratori informatici, attualmente abbandonate ad un’irresponsabile incuria. Dichiarazioni come quelle del collega Gobbi sono gravemente fuorvianti e, nel determinare un’improvvida confusione, dimostrano che non si vuole prendere atto di una realtà che è assolutamente chiara nella sua drammaticità e che è stata ed è rappresentata senza alcuna ambiguità dal rettore in tutte le sedi, istituzionali e non.
Mi auguro pertanto che il Preside voglia quanto prima convocare una seduta del Consiglio di Facoltà in occasione della quale docenti e studenti vengano informati compiutamente e senza alcuna ambiguità sul contesto attuale e sulle reali prospettive future

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