Carenza di treni in Sicilia, ma ne arriva uno tutto…storico! E costerà quaranta milioni di euro

In Sicilia treni e rete ferroviaria nella maggior parte dei casi risalenti ai tempi dei Borboni, viaggi interminabili di ore per percorrere pochi chilometri. Nel 2020 zero investimenti. La quasi totalità della linea siciliana è ancora a binario singolo ma a fronte di ciò piuttosto che garantire ai turisti e ai siciliani efficaci e rapidi collegamenti ferroviari, si è pensato di finanziare la ferrovia storica Noto-Pachino che una volta completata, diverrà, è stato detto, un ulteriore richiamo per il sud-est siciliano. Non sappiamo come dovrebbero mai arrivare i turisti dalle nostre parti se non auto minuti, ma una volta arrivati, possono prendere il treno. Sabato mattina sono stati presentati gli interventi propedeutici alla riapertura della linea ferroviaria Noto – Pachino. Costerà quaranta milioni di euro che verranno dal Pnrr.

I lavori sono presentati da Fondazione FS Italiane e Rete Ferroviaria Italiana e sono finalizzati appunto alla riapertura della ferrovia Noto-Pachino, chiusa circa 37 anni fa.

La riattivazione completa della linea, lunga oltre 27 km, è fissata per il termine del 2024.

Le amministrazioni comunali competenti avranno adesso l’incombenza di procedere speditamente con gli adempimenti di loro pertinenza. In particolare per verificare ed in caso eliminare la presenza di ostacoli o di abusi edilizi lungo il vecchio tracciato.

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