Bollo auto 2026: tutto quello che cambia tra scadenze, auto usate e fermo amministrativo

Il 2026 porta una rivoluzione nel pagamento del bollo auto, con importanti novità destinate a semplificare il rapporto tra cittadini, Regioni e amministrazione pubblica. La riforma, entrata in vigore dal 1° gennaio e contenuta nel 17° decreto attuativo della riforma fiscale, introduce scadenze personalizzate, modifica le regole per i veicoli usati e impone l’obbligo di pagamento anche per le auto sottoposte a fermo amministrativo.

Scadenze personalizzate per le auto nuove

A partire dalle auto immatricolate nel 2026, il bollo non avrà più una scadenza unica in aprile, agosto o dicembre. Ogni automobilista dovrà pagare il tributo entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione.

Ad esempio, un’auto immatricolata a gennaio 2026 avrà tempo fino al 28 febbraio per il pagamento, mentre un’auto immatricolata a febbraio scadrà a fine marzo. La scadenza rimarrà costante negli anni successivi.

Il pagamento sarà annuale e in un’unica soluzione, anche se alcune Regioni potranno prevedere formule quadrimestrali per categorie di veicoli specifiche. Le auto immatricolate prima del 2026 continueranno a seguire le regole tradizionali del bollo auto, con scadenze e modalità stabilite dalla Regione di residenza.

Novità per passaggi di proprietà e veicoli usati

Per chi acquista un’auto usata, il soggetto obbligato al pagamento del bollo sarà identificato al primo giorno del periodo tributario, e non più alla scadenza. Ciò significa che l’acquirente dovrà versare subito il tributo, anche se l’acquisto avviene poco prima della scadenza.

Anche i rivenditori professionali beneficiano di semplificazioni: il pagamento del bollo è sospeso solo se la cessione è trascritta al PRA, mentre viene eliminato l’obbligo del vecchio elenco quadrimestrale dei contratti di vendita.

Fermo amministrativo: niente più esenzioni

Dal 2026, i veicoli soggetti a fermo amministrativo dovranno comunque pagare il bollo, a differenza della normativa precedente che prevedeva l’esenzione. L’abolizione dell’esenzione riguarda tutte le “ganasce fiscali”, indipendentemente dall’effettiva utilizzabilità del veicolo.

Consigli per automobilisti e cittadini

Con le nuove regole, diventa fondamentale controllare la propria scadenza personalizzata e pianificare il pagamento per evitare sanzioni. Per informazioni dettagliate, è possibile rivolgersi all’ACI, alle Agenzie di pratiche automobilistiche o consultare i siti ufficiali delle Regioni di residenza.

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