BAMBINO TUNISINO AMMALATO ASPETTA L’ELICOTTERO MA LO STADIO E’ CHIUSO A CHIAVE

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Mattinata frenetica quella della postazione del 118 a Santa Croce Camerina. Richiamati urgentemente dopo un intervento a Scoglitti erano attesi alla guardia medica, dal padre di un bambino tunisino N. W. Che lamentava forti mal di testa. Il responsabile del 118 Rosario Pluchino si rendeva immediatamente conto della gravità del caso, sospetta ipertensione endocranica, diagnosi supportata anche dal neurologo ambulatoriale e ha richiesto l’urgente intervento dell’elicottero per un immediato trasporto all’ospedale Cannizzaro di Catania nel reparto di neurochirurgia. L’atterraggio dell’elicottero previsto in un primo momento nel piazzale antistante la guardia medica, è stato spostato dai vigili urbani, per motivi di sicurezza,  nel piazzale davanti al campo sportivo, in netto disaccordo con il responsabile della missione Rosario Pluchino che ha preteso che l’elicottero atterrasse all’interno del campo sportivo, in quanto all’esterno mancavano i criteri di sicurezza, infatti l’esterno è circondato da pali e da fili elettrici, e soggetto a traffico veicolare.

Per l’apertura del campo, che è comunque avvenuta quasi in contemporanea all’arrivo del mezzo di soccorso, si è dovuto attendere l’arrivo del presidente della società che ha in gestione la struttura, Marco Agnello insieme al Sindaco Lucio Schembari e all’assessore allo sport Gioacchino Iozzia. Nessuna polemica; è giusto che le società che hanno in gestione le strutture sportive abbiano pieno utilizzo delle strutture stesse, ma forse sarebbe giusto prevedere interventi di urgenza come quello di ieri, per evitare che i padroni di casa debbano aprire la porta ai soccorritori che si occupano delle emergenze. (Pina Cocuzza)

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