Arresti nella sanità. Miccichè: "Il governo sapeva di Candela e se lo sono presi come fosse loro fratello". La telefonata finita sui social(VIDEO) - Ragusa Oggi

Arresti nella sanità. Miccichè: “Il governo sapeva di Candela e se lo sono presi come fosse loro fratello”. La telefonata finita sui social(VIDEO)


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Politica
21 maggio 2020 23:58

Non ci sta Gianfranco Miccichè, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, ad essere associato al terremoto giudiziario che  ha scosso il mondo della sanità siciliana. E reagisce come è nel suo stile. Intanto facendo stilare un documento a tutti i suoi uomini i quali, in una nota congiunta i deputati Tommaso Calderone, Riccardo Savona, Michele Mancuso, Mario Caputo, Alfio Papale, Riccardo Gallo appartenenti al Gruppo parlamentare di Forza Italia all’Ars, gli Assessori regionali, Bernardette Grasso, Edy Bandiera e Marco Falcone, unitamente a tutti i coordinatori provinciali del partito in Sicilia, senza se e senza ma difendono a spada tratta il loro leader.

Ma cosa ancora più rilevante Miccichè addossa la responsabilità di tutto ciò al governo regionale. E lo fa in prima persona nel corso di una conversazione telefonica, postata successivamente sul suo profilo Instagram, nel corso della quale dice testualmente all’interlocutore telefonico: “Andate da Razza e Musumeci e chiedete loro se Miccichè ha mai sponsorizzato questa persona (ndr Candela). Miccichè ha fatto l’opposto. Io sapevo che questo Candela ero uno che era meglio evitare e l’ho comunicato al  Governo ed invece se lo sono presi come se fosse un loro fratello.Fatti loro. E adesso invece di parlare di chi ha la responsabilità per aver nominato queste persone, parlano di Miccichè”.

Insomma un siluro bello e buono verso il Governatore lanciato in pieno stile Miccichè che sicuramente non mancherà di avere risvolti anche di natura politica nei prossimi giorni.

 


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