ANTONIO E MISIA PERSONAGGI COMPLEMENTARI MA CHE NON SI INCONTRERANNO MAI

Sono i saluti del padrone di casa il sindaco di Santa Croce Camerina Lucio Schembari a dare inizio alla presentazione del libro del professore Girolamo Piparo “Le Mani sul Cristallo”.

Alla presentazione di quest’opera prima hanno dato un contributo importante Giogio Chessari, La dottoressa Akutina e Innocenzo Leontini.

Poco prima dell’inizio abbiamo voluto fare delle domande allo scrittore:

 Quanto di lei c’è in questo libro?

R: Tutti personaggi descritti contengono una parte di noi. Della nostra vita e delle nostre esperienze.

D: Antonio e Misia i protagonisti della storia alla fine si lasciano, non si rincontreranno più.

R: No non si rivedranno più e non c’è rimpianto in questo. Il libro che vuole essere condivisione con il lettore di emozioni, di sapori, di racconti e anche di impegno politico e sociale. Una macro storia di paese degli anni 50 ad oggi. Storie legate a quelle folle di umili e di personaggi  incontrati in vari periodi della mia vita, quando le mie idee mi portano a prendere posizioni contro la barbarie della guerra. La pace come obiettivo utopico ma che reclama pari dignità degli esseri nella tutela dei diritti civili. Racconti e storie della mia famiglia come patrimonio da curare e da non disperdere. I racconti di mio nonno. I sapori e gli odori di una città come Palermo. Un mix di tante cose che si fondono in modo armonico..

Per la dottoressa Akutina, forse Antonio e misia potrebbero ancora incontrarsi, magari in un altro libro o in un’altra storia. La perfezione dei due protagonisti. Il  simmetrico Antonio con le sue certezze. Misa, che Antonio protegge. Il volere e il non volere, pur continuando ad andare avanti sono la chiave tattica per percepire quello che lo scrittore vuole farci capire.

Antonio e Misia non si rincontreranno. Categorico il giudizio di Innocenzo Leontini nell’insolita veste di “Lettore comune” che guida i presenti tramite la lettura di alcuni passi a comprendere la profondità dei temi trattati nel libro. I due protagonisti non possono incontrarsi perché tra loro manca il fuoco torbido della passione. La loro storia è un incontro elegante, giocato sul filo del voglio, non voglio ma che non diventa mai scelta che propenda l’uno dall’altro. Evidente in questo libro l’impegno civile dell’autore, che ha fatto scelte coraggiose a cui va il merito di posizioni diverse rispetto alle posizioni di partito.

Il libro è un inno al valore del vissuto e della memoria che non va rinchiusa in un cassetto ma esaltata finalmente in un romanzo anche autobiografico.

A fine serata i saluti del vice sindaco e assessore alla cultura Giovanni Agnello che

chiude gli eventi culturali di quest’anno, che hanno fatto di Piazza Torre il luogo della cultura estiva per eccellenza. Tante le manifestazioni che si sono svolte che hanno spaziato dall’archeologia anche attraverso dei filmati, alla musica di qualità e stasera con questa presentazione siamo certi di avere intercettato una nuova nicchia di spettatori. Cultura a trecento sessanta gradi che non poteva non chiudersi con la presentazione di questo romanzo. A tutti appuntamento al prossimo anno.

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