ANCORA PRESIDI PER L’ACQUA E UN NO ALLA CHIUSURA DI VIA PAESTUM

Martedi 05 Febbraio si è svolta una affollata e partecipata assemblea pubblica promossa dall’associazione “Partecipiamo”, per discutere delle problematiche connesse all’emergenza idrica derivante dalla chiusura dei pozzi B B1 in seguito ad inquinamento le cui cause sono ancora in via d’accertamento e  tutt’ora in corso in molte zone della città.

 Durante l’incontro pubblico, che ha registrato la partecipazione dei cittadini residenti nelle zone interessate dalla chiusura dei pozzi, sono stati resi noti ai presenti i primi dati delle analisi condotte nelle acque dal Comune di Ragusa e dall’Asp in seguito all’istanza di accesso agli atti presentata nella mattinata di martedì da una delegazione dell’Associazione coordinata dalla portavoce Concetta Camillieri giusta delega ricevuta da  74 cittadini nel corso del presidio organizzato dall’associazione nella mattinata di Sabato 02 Febbraio per la raccolta di firme da allegare alla lettera di diffida e messa in mora del Comune di Ragusa.

Nel corso dell’assemblea altre 18 persone hanno dato delega per la richiesta di accesso agli atti.

 L’assemblea cittadina ha discusso anche sulle iniziative da intraprendere nei prossimi giorni, tenuto conto del perdurare dell’emergenza e delle difficoltà incontrate nella soluzione di un problema, che assume sempre di più i connotati della “calamità naturale.”

A questo proposito, si è deciso di attivare un presidio per sabato 9 febbraio con inizio alle 9,30 nelle zone dove la mancanza di acqua è ancora più pesante.  

Vogliamo anche iniziare dai pressi del casello di Via Paestum che dovrebbe essere chiuso da giorno 20 febbraio e sulla cui chiusura la nostra Associazione è assolutamente contraria perchè ritiene che vi siano innumerevoli soluzioni per evitare tale irrazionale scelta e al contempo prevenire pericoli per l’incolumità delle persone.

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