Riparte martedì 7 aprile “Salute a Bordo”, la campagna itinerante di screening promossa dall’ASP di Ragusa con l’obiettivo di avvicinare i servizi di prevenzione ai cittadini dei dodici comuni iblei. Dopo il successo registrato lo scorso dicembre, l’iniziativa torna sulle strade del territorio con un motorhome attrezzato che porterà informazione, esami e servizi direttamente nelle […]
ANCHE VITTORIA SANTA CROCE CAMERINA E CHIARAMONTE GULFI HANNO LA LORO ZONA INDUSTRIALE
09 Feb 2011 13:19
A Santa Croce Camerina sorgerà in contrada Petraro su un’area di circa centoventimila metri. L’area è stata individuata nel 2001 da uno studio realizzato dall’istituto Tagliacarne. Oltre alle ditte locali in possesso dei requisiti necessari, che ne faranno richiesta dovrebbe assorbire quelle aziende che non hanno trovato spazio nell’area industriale di Ragusa. All’inizio del progetto le perplessità sono state relative all’inquinamento atmosferico, causato dalle fabbriche, considerando che la zona è fortemente ventosa e i venti prevalenti sono di ponente che avrebbe portato i fumi emessi fino in paese ed anche alle di smaltimento delle acque reflue. Oggi sembra che grazie alle nuove tecnologie le fabbriche non emettono più fumi e lo smaltimento delle acque avverrà grazie ad un costoso impianto di sollevamento. Nel 2003 il Comune di Santa Croce Camerina ha approvato il PRG fornendo lo strumento necessario all’avvio del progetto così da poter partecipare nel 2004 agli accordi di programma per la ripartizione dei fondi ex Insicem. Alla zona industriale di Santa Croce sono stati assegnati oltre 2.500.000 euro, che serviranno per l’acquisizione dei terreni per il progetto di frazionamento e per le opere di urbanizzazione. I lotti disponibili saranno diciotto, che a loro volta possono essere frazionati e la superficie interessata di centomila metri quadri. Secondo i numeri che ci sono stati forniti dall’ingegnere Franco Poidomani saranno acquisiti solo i terreni che serviranno per le opere di urbanizzazione, in quanto la cifra stanziata è insufficiente per l’acquisizione di tutti i lotti. Il costo per metro quadro sarà di venti euro come da regolamento valido per tutte le Asi. I lotti che nel frattempo sono stati dotati delle opere di urbanizzazione rimangono ai proprietari che possono vendere al prezzo stabilito. Il rispetto delle norme ambientali sul risparmio energetico e sullo smaltimento delle acque fa alzare il punteggio per le graduatorie.
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