Acqua e contenziosi: Vittoria condannata a pagare 651 mila euro a Siciliacque

La Corte d’Appello di Catania ha condannato il Comune di Vittoria a pagare 651.024,52 euro, oltre IVA e interessi, a Siciliacque, riformando la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Ragusa. La decisione chiude un lungo e complesso contenzioso legato alla gestione del sistema acquedottistico Vittoria-Gela e, in particolare, al servizio di soccorso idrico garantito dalla società in caso di carenze ed emergenze.

La vicenda trae origine dal subentro di Siciliacque, nel 2010, nella gestione degli schemi acquedottistici regionali. In quell’anno le parti avevano sottoscritto una convenzione che regolava sia il vettoriamento dell’acqua proveniente dai pozzi comunali, sia l’integrazione della fornitura idrica attraverso risorse proprie della società di sovrambito, da attivare in situazioni di criticità.

Il contenzioso è nato dal mancato pagamento di alcune fatture emesse da Siciliacque tra il 2014 e il 2015. Nel 2016 la società aveva ottenuto un decreto ingiuntivo per un importo superiore a 840 mila euro, successivamente parzialmente revocato dal Tribunale di Ragusa. In primo grado, infatti, era stata riconosciuta solo una parte del credito, applicando anche al servizio di soccorso idrico la tariffa ridotta prevista per il vettoriamento.

Una lettura che la Corte d’Appello di Catania ha ora ribaltato. I giudici hanno stabilito che vettoriamento e soccorso idrico sono prestazioni distinte, con natura e funzione diverse, e che la fornitura idrica integrativa deve essere remunerata secondo le tariffe fissate dall’Autorità di regolazione competente. Da qui la condanna del Comune di Vittoria al pagamento dell’intero importo richiesto, oltre alle spese di giudizio.

Fonte: Ansa

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