Un intervento d’urgenza estremamente delicato ha segnato un importante passo avanti per la sanità siciliana. All’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, l’équipe dell’Unità operativa complessa di Oculistica, diretta dal dottor Alberto Belluardo, ha operato un paziente arrivato in Pronto soccorso con una grave perforazione corneale su un precedente trapianto, aggravata dalla presenza di un descemetocele, una condizione […]
ABBAGNALE COMPIE 60 ANNI “CHE GIOIA SEUL, RIMPIANTI? I GIOCHI DEL ’92”
22 Lug 2019 18:34
ROMA (ITALPRESS) – “Sessanta anni è una ricorrenza abbastanza importante, lo capisco, e andrebbe festeggiata meglio, ma mercoledì sarò in viaggio per Sarasota per andare ad assistere ai Mondiali under 23. Mia moglie non è contenta, ma sono il presidente della Federazione italiana canottaggio e ho scelto di portare avanti questo impegno: festeggerò magari con leggero anticipo oppure in ritardo”. Con il sorriso e la battuta pronta, Giuseppe Abbagnale è pronto a tagliare l’importante traguardo dei sessanta anni. Ricordi e rimpianti, obiettivi e sogni: nell’intervista concessa all’Agenzia Italpress il mito del canottaggio azzurro ripercorre la sua vita e guarda avanti. “Ho avuto la fortuna di avere una carriera lunga e intensa, i momenti belli sono stati tanti. Le prime volte ai Giochi Olimpici e ai Mondiali restano impresse, ma se devo fermarmi su un’immagine dico Seul 1988, un miscuglio di sentimenti per la mia vittoria e per i successi dei miei fratelli”, racconta Abbagnale ricordando il trionfo con Carmine nel duo con e l’oro conquistato da Agostino nel quattro di coppia. Barcellona 1992 significa invece gioie e dolori. “Portare la bandiera tricolore nella cerimonia di apertura, primo canottiere della storia, fu un onore e un piacere, mi diede grande carica – ammette l’attuale presidente della Federcanottaggio – Ma quella medaglia d’argento mi ha lasciato un po’ di rammarico: forse per la prima volta pensavo di non poter perdere e invece quella gara la persi”.
(ITALPRESS).
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