A Ragusa nasce il Fondo “Luciano Nicastro”: 1500 volumi donati alla Biblioteca Diocesana

RAGUSA – Un patrimonio di pensiero, fede e impegno civile che diventa bene comune. Lo scorso 27 dicembre, nel Salone del Vescovado di Ragusa, è stato presentato ufficialmente il Fondo “Luciano Nicastro”, istituito presso la Biblioteca Diocesana “Mons. F. Pennisi” grazie alla donazione della biblioteca personale dello studioso ragusano.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Ragusa, il Consorzio Universitario di Ragusa, la Scuola per Assistenti Sociali “F. Stagno D’Alcontres”, il Centro Studi “Feliciano Rossitto”, il Movimento Federalista Europeo, il MEIC, l’UCIIM e la BAPS, ha registrato una folta partecipazione di pubblico, a testimonianza dell’affetto e della stima che la comunità nutre per la figura di Nicastro.

Una biblioteca di 1500 volumi

Dopo il saluto del vicario generale Roberto Asta, il direttore della Biblioteca, don Giuseppe Di Corrado, ha presentato la raccolta: circa 1500 volumi che componevano la biblioteca personale del professore, donati dalla famiglia alla Diocesi di Ragusa.

Un gesto che consente di preservare e rendere fruibile un patrimonio culturale significativo, espressione di una vita dedicata allo studio, alla formazione e all’impegno ecclesiale e civile.

Il profilo di uno studioso e di un credente

Le testimonianze di don Paolo La Terra e di don Vincenzo Guastella – suo brillante alunno ai tempi del Seminario – hanno permesso di delineare il profilo umano e intellettuale di Luciano Nicastro: studente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, filosofo e sociologo di orientamento mounieriano, dirigente dell’Azione Cattolica, delle ACLI, del MEIC e del PSI ibleo. E’ stato anche presidente dell’Usl di Ragusa, prima che diventasse Asp.

È emersa la figura di uno studioso rigoroso, ma anche di un credente impegnato e di un amico fraterno per tanti laici e intellettuali, dentro e fuori il territorio ibleo.

A moderare l’incontro è stato il dr. Gian Piero Saladino, direttore della Scuola “F. Stagno D’Alcontres”, che ha inoltre ricordato come i testi di Nicastro già presenti nella Biblioteca Diocesana siano stati accolti anche nella biblioteca della scuola, così da mantenere un’unità virtuale del patrimonio bibliografico.

Una fruizione per la comunità

Come ha spiegato Giampiero Saladino, si è davanti ad un progetto che punta ad offrire un patrimonio culturale per la comunità. “Un gesto che consente di preservare e rendere fruibile un patrimonio culturale significativo, espressione di una vita dedicata allo studio, alla formazione e all’impegno ecclesiale e civile, nonché di favorire la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione di ulteriori iniziative di promozione culturale concepite dalla famiglia con la Diocesi e gli altri Enti che hanno partecipato, per la diffusione della cultura filosofica e sociologica nel territorio ibleo”.

Il personalismo comunitario e l’eredità culturale

Nel corso del convegno è stata presentata anche la relazione del prof. Franco Totaro, già presidente del Comitato scientifico del Centro Studi Filosofici di Gallarate, dal titolo “Il Personalismo comunitario e i suoi compiti attuali”. Un intervento che ha ampliato la riflessione oltre i confini ecclesiali, proiettando il pensiero di Nicastro in una dimensione filosofica e politica più ampia.

Al professore Totaro, la dr.ssa Lucia Nicastro ha rivolto il ringraziamento della famiglia per l’Associazione nazionale “Persona al Centro”.

Un logo, una penna e un desiderio realizzato

L’incontro è stato anche occasione per presentare la “Penna Luciano”, realizzata da Salvatore Fazzino di Sygla nell’ambito di una serie dedicata a personaggi illustri del territorio, e il logo con il volto stilizzato di Nicastro, ideato da Emanuele Diquattro di “Studio 121”. Il marchio è stato utilizzato per contrassegnare con un timbro tutti i volumi donati alla Biblioteca Diocesana.

A chiudere il convegno, l’emozionante testimonianza della famiglia, che ha ricordato come la costituzione del Fondo realizzi un esplicito desiderio espresso dallo stesso Nicastro in una email del 2020, in cui auspicava che la sua “biblioteca bella e disordinata” trovasse la giusta destinazione.

Con il Fondo “Luciano Nicastro”, Ragusa non custodisce soltanto dei libri: conserva una visione culturale, un metodo di pensiero e un’eredità di impegno che continua a interrogare il presente.

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