A PIEDI GLI STUDENTI DI QUATTRO CONTRADE RURALI DELLA CITTÀ DI RAGUSA

Un disservizio immotivato e pesantissimo. E’ quanto denuncia il consigliere comunale di Ragusa Mario Chiavola con riferimento alla sospensione del servizio di bus scolastico per i residenti delle contrade Montemargi, Marchesa, Bussello e Cinquevie, tutte contrade limitrofe alla frazione di San Giacomo. “La vicenda può apparire complessa – afferma Chiavola – perché i residenti di queste contrade, pur ricadendo sul territorio comunale di Ragusa, mandano a scuola i propri figli a Modica Alta e quindi il servizio di trasporto dei pulmini è garantito dal Comune della città della Contea. I residenti, però, pagano il corrispettivo al Comune di Ragusa che, nel caso in questione, non ha alcuna responsabilità. Sulla scorta di un protocollo stilato ormai parecchi anni fa, i due enti locali hanno deciso di scambiarsi, per così dire, i favori. Cioè gli studenti del comprensorio modicano che frequentano le scuole di Ragusa usufruiscono del servizio scuolabus del Comune capoluogo. Al contrario, gli studenti delle quattro contrade di cui sopra, pur ricadendo sul territorio di Ragusa, si servono del servizio dell’ente locale modicano. Il quale, con una lettera, ha comunicato che il servizio sarà sospeso a tempo indeterminato. Da oggi, quindi, i genitori saranno costretti ad accompagnare i propri figli a scuola. E tutto ciò con disagi consistenti. Vorremmo capire che cosa è accaduto e quali sono le ragioni che hanno spinto il Comune di Modica ad assumere un provvedimento del genere senza il necessario preavviso e la predisposizione di misure alternative. E, soprattutto, in che modo il Comune di Modica vuole continuare a rispettare un protocollo che lo impegna a tenere un determinato atteggiamento nei confronti del Comune di Ragusa. Capiamo che possono esserci problemi, anche gravi, di carattere finanziario. Ma tutto questo è assurdo perché la sospensione dello scuolabus si ripercuote in modo pesante sui cittadini che pagano regolarmente tasse, tributi e servizi”.

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