A Modica è scontro politico tra la Lega e 100 passi. Si sta tornando a fare politica in città? - Ragusa Oggi

A Modica è scontro politico tra la Lega e 100 passi. Si sta tornando a fare politica in città?


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A Modica è scontro politico tra la Lega e 100 passi. Si sta tornando a fare politica in città?
Attualità
21 maggio 2020 20:45

Non bisognerebbe mai evidenziare o sostenere alcun tipo di scontro. Non è etico nè  edificante. Quando però lo scontro, a parte i contenuti sui quali non si potrebbe essere d’accordo, è dialettico e come nel caso di specie, serve a ricordare alla città di Modica ma soprattutto ai modicani , che la politica in città non è morta e per fortuna di tutti quanti noi  cittadini, al di là delle nostre ideologie politiche, non è nemmeno morto il pensiero critico, allora ben venga. Due anni di consiliatura comunale del secondo mandato Abbate ci hanno abituati ad una maggioranza sciatta, priva di idee e di capacità propositiva, a parte qualche sparuta eccezione. Per non parlare poi dell’opposizione nei quali ranghi gli unici che scimmiottano il vero modo di fare opposizione ad un governo della città, sono i più innocui, mansueti e forse anche incapaci. Il recente forte scontro di questi giorni invece tra Antonio Ruta e l’on. Nino Minardo, al cui indirizzo  qualche giorno fa  Ruta aveva rivolto un post critico con il  quale  stigmatizzava  ciò che egli definiva “il  tentativo  di Nino Minardo, di spostare una questione, l’identità culturale siciliana e la Lega salviniana, sul terreno della polemica, alquanto stantìa, contro la sinistra”, ha  di fatto riportato in città una dialettica che nella evoluzione ci saremmo augurati di ben altro ed alto livello, ma che tuttavia è già un segnale che leggiamo come positivo che la politica in città, fatta anche di scontri dialettici simili, come dicevamo, non è morta.

Vi raccontiamo quindi in sintesi dello scontro.

Antonio Ruta, rappresentante in città del comitato 100 passi dopo la nota dell’On Minardo con la quale sosteneva la bontà della scelta di affidare alla Lega l’assessorato Regionale ai beni culturali siciliani, non lesina giudizi politici abbastanza duri al parlamentare.Alla dura presa di posizione di Ruta contro il Minardo, replica Mommo Carpentieri, recentemente nominato Presidente dell’Istituto autonomo case popolari di Ragusa in quota Lega. Carpentieri giudica Antonio Ruta, l’incompreso, poichè, scrive testualmente,   “nelle sue performance elettorali ha preso tanti voti , ma tanti che purtroppo non è mai riuscito a essere eletto. A fronte dei suoi risultati negativi nelle competizioni elettorali della sua città ,ha però dimostrato grandi doti di leadership al punto di eliminare candidature in lista che avevano la possibilità di prendere più voti di lui con l’unico risultato di non fare scattare il seggio alla sua lista, collezionando l’ennesimo zero. In compenso scrive tanto e insulta tantissimo!” Antonio Ruta replica a sua volta con un’altra nota sul suo blog personale e non le manda certo a dire. Con dovizia di particolari ripercorre la carriera politica di Minardo e Carpentieri etichettandole non certo folgoranti e quella di Nino Minardo frutto di non elezioni.
“Mi sono chiesto quali siano stati i successi elettorali di Nino Minardo e ho fatto una ricerca del suo curriculum vitae: nel 2004 è stato nominato assessore provinciale, senza essere stato previamente eletto; nel 2006 si è candidato alle elezioni regionali, con il sistema delle preferenze, ma non è stato eletto; nel 2007 è stato nominato Presidente del Consorzio Autostrade (con risultati ben noti); nel 2008 è approdato in parlamento nazionale con il sistema della liste bloccate, facendosi collocare in una posizione di eleggibilità sicura.Con lo stesso metodo è stato “nominato” in parlamento anche nel 2013 e, poi, nel 2018, facendosi però inserire in un collegio più sicuro, in quel di Catania. In buona sostanza il Minardo non è stato mai eletto da nessuno. Ciononostante non ho mai pensato che questo fatto gli potesse causare una qualche forma di frustrazione.
Passiamo a Carpentieri: da assessore di una giunta di sinistra, è stato eletto al consiglio provinciale con la destra. Nel 2012 si è candidato, sempre con la destra, alle regionali, ma  non è stato eletto, posizionandosi solo al terzo posto. Nel 2013 si è candidato a Sindaco di Modica, ma è arrivato ancora terzo, dopo Abbate e Giurdanella. Nel 2018, si è aggiudicato con Forza Italia il seggio di consigliere comunale a Palazzo San Domenico ed in questi giorni, dopo l’adesione alla Lega, è stato nominato, in quota Nino Minardo, Presidente dello IACP (questo però è un incarico extra-elettorale).

Ruta non nasconde la disfatta elettorale e le problematiche nella formazione  della lista elettorale. “Questo, però, afferma, non autorizza nessuno a dire falsità sul mio conto, allo scopo di mettermi il bavaglio o, cosa ancora più squallida, per minare gravemente la mia dignità di uomo e cittadino, con mezzi diffamatori o attraverso il pubblico ludibrio. Chi pensa di commettere una simile vergogna dovrà fare i conti con la sua coscienza e troverà in me un avversario tenace. Abbiamo fatto opposizione, anche dura, all’attuale amministrazione cittadina e abbiamo difeso i diritti conculcati di tante persone, che hanno trovato in noi un sostegno politico, umano e un presidio di libertà. Per concludere, vorrei ricordare ai Carpentieri, ai Minardo e a quanti fanno dipendere la loro felicità dal consenso elettorale, che “l’opinione pubblica è un tiranno assai debole paragonata all’opinione personale. Ciò che determina o piuttosto indica il fato di un uomo è l’opinione che egli ha di se stesso”.

 


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