A BLUE SEA LAND OBIETTIVI E SPERANZE DEL SETTORE DELLA PESCA

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Blue Sea Land si candida a rappresentare la pesca siciliana all’Expo Dubai 2020. Una candidatura che arriva a conclusione della quattro giorni di lavori, incontri e dibattiti che si sono tenuti a partire da giovedì a Mazara Del Vallo. “Blue Sea Land è un modello unico che vale la pena valorizzare. Al tavolo organizzativo della nostra presenza a Dubai 2020 certamente giungerà questa proposta che ritengo pertinente e qualificante”, conferma l’assessore all’Agricoltura e alla Pesca Edy Bandiera. La sostenibilità, gli scambi internazionali, le partnership con altri paesi nel settore della pesca sono stati i temi principali che hanno caratterizzato l’ottava edizione del Blue Sea Land. Edizione alla quale hanno preso parte 40 delegazioni straniere e sono stati definiti cinque protocolli di intesa e cooperazione internazionale. Al centro della grande fiera multiculturale dedicata a problemi e opportunità del settore comparto sono stati analizzati i temi riguardanti la cooperazione e gli scambi di buone pratiche tra i Paesi rivieraschi. (

“Il Blue Sea Land è un momento che dà alla Sicilia una importante centralità – ha detto l’assessore Bandiera – La presenza di decine di delegazioni di altri Paesi del Mediterraneo è certamente una buona occasione per instaurare e coltivare buone relazioni. Attraverso questi incontri si crea l’occasione per la condivisione non solo di problematiche e difficoltà del settore ma anche di progetti che consentano di trarre vantaggi a tutti gli attori dalle partnership”. Tra i problemi piu’ scottanti, sui quali l’Europa deve ancora fare passi avanti, quelli legati alla tutela dell’ambiente marino, come ha sottolineato Bandiera: “è giunto il momento in cui tutte le istituzioni devono prendere atto e coscienza della allarmante situazione che viviamo per tutto cio’ che concerne la tutela dell’ambiente marino e degli stock ittici. C’è bisogno di agire. Non possiamo non denunciare un grave ritardo su questo tema da parte dell’Unione europea. Regolamenti e direttive ci dicono chiaramente che è l’Europa ad avere la principale responsabilità nei confronti dei Paesi che ne fanno parte”.

L’importanza della blue economy, l’economia della responsabilità, che ha contraddistinto i dibattiti a carattere scientifico e gli eventi culturali di questi giorni è stato il tema sul quale è intervenuto, a chiusura lavori, Gaetano Armao, vicepresidente della Regione e assessore regionale all’Economia. “Con Blue Sea Land – ha detto – abbiamo fatto un lavoro di livello internazionale insieme al Comitato delle Regioni. Stiamo lavorando affinché si arrivi a una presa di posizione internazionale condivisa sulla Blue Economy. Credo che Mazara possa rivendicare con pieno diritto di essere una delle capitali della Blue Economy del Mediterraneo”.

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