In occasione della Giornata Mondiale del Rene, giovedì 12 marzo, l’U.O.C. di Nefrologia e Dialisi dell’ASP di Ragusa offrirà ai cittadini un servizio di consulenza telefonica dedicato, attivo dalle 9.00 alle 17.00. Chiamando i numeri 0932-448151 e 0932-448152 sarà possibile parlare direttamente con i nefrologi per ricevere informazioni su prevenzione, stili di vita, patologie renali […]
UN REFUSO DI STAMPA CHE HA FATTO PERDERE LE STAFFE A SULSENTI
10 Ago 2010 15:27
Le dichiarazioni del Sindaco di Pozzallo, a proposito dei dati contenuti nella relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria degli enti locali, sono da un lato la dimostrazione lampante del livore e dell’invidia che nutre nei confronti della scorsa Amministrazione comunale e dall’altro la testimonianza inoppugnabile della sua incapacità amministrativa. Nella foga di imputare ai precedenti amministratori la colpa dell’elevato debito pro-capite di Pozzallo non si è nemmeno accorto che si tratta di un refuso giornalistico. Non abbiamo avuto bisogno nemmeno di ricorrere al nostro centro studi per capire che il giornalista ha, erroneamente, affibbiato a Pozzallo il dato che riguarda Modica. Basta leggere la relazione della Corte dei Conti, disponibile tra l’altro sul sito internet, per accorgersi che il giornalista nel riportare il dato di Pozzallo ha ricopiato quello del rigo superiore che riguarda la città della Contea. L’incidenza del debito pro-capite di Pozzallo è infatti di 19,21 e non di 404,97 come riportato erroneamente dalla stampa e commentato ancor più erroneamente dal Sindaco. Questo avvenimento dovrebbe suscitare il sorriso ironico di tutti se non fosse per il fatto che a commentarlo è stato il primo cittadino che non riesce nemmeno a leggere i numeri di casa sua. Siamo veramente al grottesco. Certo, che poi la situazione della casse comunali non sia ottimale lo sappiamo bene tutti, come altrettanto bene sappiamo che le difficoltà finanziarie coincidono con la sindacatura Sulsenti, con la sua incapacità amministrativa e con la frenesia a sperperare denaro pubblico. Di questo comunque, a breve, dovrà rendere conto prima ai cittadini di Pozzallo e poi ai prossimi amministratori, che non mancheranno di chiedere conto e ragione a lui ed ai funzionari compiacenti dello sfascio che hanno creato.
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