L’Italia alza il livello di attenzione sull’Hantavirus dopo l’aumento dei casi sospetti registrati nelle ultime ore. Sono sei le persone finite sotto osservazione sanitaria, mentre il Ministero della Salute ha attivato protocolli straordinari di monitoraggio negli aeroporti, nei porti e nei principali punti di ingresso del Paese. L’ultimo caso riguarda una turista argentina ricoverata in […]
CORSO RIVOLTO A VOLONTARI E MINISTRI STRAORDINARI
24 Ott 2013 09:44
Prende il via lunedì 28 ottobre alle 16, al Centro di Spiritualità Cor Jesu, il corso organizzato dall’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute rivolto a volontari e ministri straordinari che già operano nel settore e relativo al servizio da espletare per i malati nelle case di cura, nelle case di riposo e nelle parrocchie oltre che per i malati a domicilio. “La Pastorale della Salute – dice il direttore dell’ufficio diocesano, don Giorgio Occhipinti – è una presenza della Chiesa per recare la luce e la grazia del Signore a coloro che soffrono e a quanti se ne prendono cura. Non si rivolge solo ai malati ma anche ai sani, ispirando una cultura più sensibile alla sofferenza, all’emarginazione e ai valori della vita. Il corso è aperto anche a nuovi volontari che vogliono prestare questo prezioso servizio ai malati in collaborazione con la Pastorale della Salute e con i loro parroci”.
La durata del corso prevede sei incontri formativi che culmineranno nell’ultimo giorno, il 9 dicembre, con il rinnovo del mandato ai volontari che già svolgono questo servizio, con il conferimento del mandato ai nuovi volontari e il mandato alla Cappellania ospedaliera che sarà presentata ufficialmente in quella giornata e diventerà operativa nei presidi ospedalieri Civile e Maria Paternò Arezzo di Ragusa. La Cappellania ospedaliera è un’equipe pastorale, un organismo, cioè, che, in nome della Chiesa e con finalità pastorali, è in grado di operare in una struttura socio sanitaria, svolgendo un’attività ordinaria in favore dei malati, dei loro familiari e degli operatori sanitari. Cerca di costruire ponti di solidarietà fra il malato e l’equipe sanitaria, il malato e la comunità di appartenenza, il malato e la famiglia, aiutandolo altresì a riconciliarsi con se stesso, col passato e coi progetti interrotti, oltre a ritrovare la speranza di un rinnovato rapporto con il Dio della vita, della salute e della salvezza. Il primo incontro del percorso sarà guidato da don Giorgio Occhipinti che presenterà gli obiettivi del corso e la tematica: “La relazione d’aiuto nella comunicazione al malato”.
A.C.
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