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Genitori sul piede di guerra per il plesso di via Risorgimento 22 a Modica: locali in regola, ma resta il nodo delle aule
16 Set 2026 10:33
Genitori sul piede di guerra a Modica per la sistemazione degli alunni nel plesso di via Risorgimento 22, una struttura che già lo scorso anno scolastico era stata individuata dal Comune, d’intesa con la dirigente dell’istituto Raffaele Poidomani, per ospitare alcune classi.
La vicenda parte proprio dall’anno scolastico 2025/2026, quando nei locali che in passato ospitavano una banca, erano state ricavate tre aule: due di dimensioni più contenute e una più grande. Una soluzione che aveva consentito di collocare nel plesso due classi.
Quest’anno, però, la situazione è cambiata. Le due terze classi che lo scorso anno erano state ospitate in via Risorgimento 22 sono tornate nel plesso centrale, mentre sono arrivate due nuove terze classi. Ed è qui che sono cominciate le contestazioni dei genitori.
La lamentela principale riguarda le dimensioni di una delle aule. Secondo quanto riferito dai genitori, lo spazio più piccolo sarebbe insufficiente per ospitare una classe composta da 27 alunni, richiamando il parametro di superficie previsto per ciascun alunno (1,20 m).
Di conseguenza, per garantire gli spazi necessari, diventerebbe indispensabile utilizzare l’aula più grande.
Ma proprio qui si apre un altro problema: l’aula più grande non dispone di finestre tradizionali, ma di un’apertura a vasistas ricavata sul soffitto.
Una situazione che ha fatto scattare le preoccupazioni delle famiglie, alcune delle quali si sarebbero rivolte anche ai Vigili del Fuoco per chiedere verifiche sulla regolarità dei locali.
Da questo punto di vista, però, l’assessore alla Pubblica istruzione Concetta Spadaro, rassicura.
L’esponente della Giunta sostiene infatti che i locali di via Risorgimento 22 siano in possesso della documentazione e delle autorizzazioni necessarie e che, sotto il profilo della regolarità, non ci siano elementi di preoccupazione. Dunque, il problema non sarebbe la sicurezza o la regolarità dell’immobile, ma la distribuzione degli alunni negli spazi disponibili.
E qui cambia anche il soggetto chiamato a decidere.
Ieri mattina l’assessore Spadaro ha incontrato un gruppo di genitori e, nel corso del confronto, ha interpellato anche la dirigente scolastica Veronica Veneziano.
La soluzione prospettata dalla scuola sarebbe quella di formare tre classi più piccole, distribuendole nelle tre aule disponibili, compresa quella più grande dotata della vasistas sul soffitto.

È un passaggio importante perché, se i locali sono considerati regolari e autorizzati, la formazione delle classi e la loro organizzazione rientrano nelle competenze della dirigenza scolastica e non dell’amministrazione comunale.
L’incontro con i genitori, però, ha fatto emergere anche una prospettiva più ampia.
L’intenzione dell’amministrazione, secondo quanto riferito dall’assessore Spadaro, sarebbe quella di arrivare progressivamente a concentrare nel nuovo plesso di via Risorgimento 90 tutte le classi oggi distribuite nei due edifici.
Da una parte le tre classi che verrebbero organizzate nel plesso di via Risorgimento 22, dall’altra le cinque classi attualmente ospitate nel plesso di via Risorgimento 112, struttura sulla quale le famiglie hanno segnalato anche problemi legati all’umidità.
Nel nuovo edificio di via Risorgimento 90, inaugurato di fatto all’avvio di questo anno scolastico con il trasferimento di tre classi, dovrebbero quindi confluire complessivamente le classi oggi distribuite nelle diverse sedi.
Ma non sarà un trasferimento immediato.
Per rendere possibile la nuova organizzazione sarà necessario realizzare lavori di tramezzatura e adeguamento degli spazi, con tempi che l’amministrazione stima nell’ordine di qualche mese.
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