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Le famiglie modicane pagano ma il bonus non arriva: caso asili nido a Modica
16 Set 2026 08:59
Ci sono famiglie modicane che hanno già pagato per il servizio educativo dei propri figli ma che, a distanza di mesi, attendono ancora una risposta definitiva sul Bonus asilo nido 2026.
È da queste segnalazioni che nasce l’intervento di Assoutenti Provincia di Ragusa, che ha deciso di chiedere un chiarimento ufficiale al Comune di Modica, all’INPS e agli altri enti coinvolti.
Il nodo riguarda alcune domande presentate per la frequenza di servizi educativi domiciliari. In linea generale, infatti, anche questa tipologia di servizio può rientrare tra quelle ammesse al Bonus, a condizione che sia regolarmente autorizzata secondo quanto previsto dalla normativa regionale. Ed è proprio su questo aspetto che si concentrano oggi le verifiche.
Nel frattempo, però, le famiglie aspettano.
«Non è più accettabile che, dopo avere sostenuto le rette, i genitori debbano attendere per mesi la definizione delle domande», sottolinea Assoutenti, che chiede di completare rapidamente gli accertamenti e, laddove ne ricorrano i requisiti, procedere allo sblocco dei pagamenti.
Per uscire dall’impasse, l’associazione propone un tavolo tecnico urgente che riunisca Comune di Modica, INPS, Regione Siciliana, struttura interessata e la stessa Assoutenti. L’obiettivo è mettere tutti attorno allo stesso tavolo e chiarire una volta per tutte quale regime autorizzativo debba essere applicato e quali siano gli eventuali adempimenti ancora necessari. Assoutenti ha inoltre chiesto di verificare anche le comunicazioni intercorse tra Comune e INPS, soprattutto alla luce delle novità normative introdotte nel 2026 sullo scambio dei dati relativi alle strutture educative autorizzate. L’associazione precisa di non voler attribuire responsabilità prima che siano completati gli accertamenti. La richiesta, però, è semplice: dare finalmente una risposta chiara alle famiglie e, quando sussistono i requisiti, sbloccare le somme spettanti senza ulteriori ritardi. fileciteturn1file0L30-L38
Questa versione è più leggera perché elimina gran parte del linguaggio burocratico e porta subito il lettore dentro il problema concreto: famiglie che hanno anticipato i soldi e aspettano il rimborso.
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