Diciassettenne rapito a Vittoria: commando a giudizio, sentenza attesa per il 27 ottobre

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Davanti al Gup di Catania, Stefano Montoneri, quattro dei cinque indagati in concorso per il rapimento “lampo” del 17enne di Vittoria hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato. Quattro di loro sono in carcere: si tratta di Gianfranco Stracquadaini, 50 anni (difeso dall’avvocato Rosario Cognata), Stefano La Rocca, 23 anni (difeso dall’avvocato Matteo Anzalone), Giuseppe Cannizzo, 40 anni (difeso dall’avvocata Alessandra Di Raimondo) e Gabriele Giunta, 22 anni (difeso dall’avvocato Raffaele Catalano). Posizione stralciata per il quinto, il 23enne B.C., difeso dall’avvocato Nunzio Valerio Palumbo, che è a piede libero dopo che la Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza del Riesame che ne disponeva l’arresto.

Il 25 settembre del 2025, secondo l’accusa, il gruppo aveva rapito a scopo estorsivo il primogenito di una famiglia di facoltosi commercianti di Vittoria. Il ragazzo era stato rilasciato e lasciato per strada dopo 24 ore, senza pagamento di riscatto. Il coordinamento delle indagini venne assunto dalla Procura antimafia di Catania.

A conclusione delle indagini la Procura stessa aveva riformulato le accuse, facendo decadere l’aggravante mafiosa e contestando al gruppo il sequestro di persona aggravato dal fatto che ad essere rapito sia stato un minorenne. I quattro imputati sono stati ammessi al rito abbreviato: discussione e sentenza fissate per il prossimo 27 ottobre.

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