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Costaiblea Film Festival: a Marina di Ragusa quattro giorni con Bentivoglio, Quattrocchi e Quatriglio
01 Set 2026 12:29
Trent’anni di cinema, incontri, registi, attori e storie. Il Costaiblea Film Festival raggiunge un traguardo speciale e lo celebra con un’edizione che, per la prima volta, amplia la propria dimensione fino a coinvolgere tre schermi e tre luoghi di Marina di Ragusa.
Dal 10 al 13 settembre, la rassegna diretta artisticamente dal regista e docente universitario Vito Zagarrio trasformerà Marina di Ragusa in un grande palcoscenico dedicato alla settima arte. Quattro giorni nei quali il passato del festival incontrerà il cinema contemporaneo, i grandi protagonisti dialogheranno con le nuove generazioni e il territorio ibleo tornerà a raccontarsi attraverso le immagini.
Trent’anni di Costaiblea, una storia che continua
Nato nel 1991 dalla volontà di Vito Zagarrio, il Costaiblea Film Festival arriva alla 30ª edizione mantenendo la propria identità.
Il festival ha costruito negli anni un percorso fondato sulla valorizzazione degli autori siciliani e iblei, sul recupero della memoria cinematografica del territorio e sull’attenzione alle nuove forme del cinema contemporaneo.
«Arrivare a trenta edizioni significa innanzitutto avere alle spalle una storia, ma soprattutto avere ancora davanti un futuro», sottolinea Zagarrio.
Un futuro che il festival vuole affrontare senza trasformare il trentennale in una celebrazione nostalgica.
«La 30esima edizione vuole celebrare questa storia senza trasformarla in un museo: vogliamo festeggiare trent’anni di festival continuando a scoprire autori, opere, linguaggi e soprattutto nuove generazioni», aggiunge il direttore artistico.
Aurora Quattrocchi arriva al Costaiblea da vincitrice del David
Tra gli appuntamenti più attesi della 30ª edizione c’è quello con Aurora Quattrocchi, reduce dalla vittoria del David di Donatello 2026 come migliore attrice protagonista per Gioia mia di Margherita Spampinato.
L’attrice sarà protagonista di un incontro con il pubblico e presenterà il film che le ha consentito di conquistare uno dei più importanti riconoscimenti del cinema italiano.
Una presenza di particolare rilievo per un festival che da sempre punta sul rapporto diretto tra gli artisti e il pubblico.
Fabrizio Bentivoglio, una giornata dedicata al suo cinema
A Marina di Ragusa arriverà anche Fabrizio Bentivoglio, tre volte vincitore del David di Donatello e protagonista di una giornata interamente dedicata al suo percorso artistico.
L’attore presenterà Piccolo almanacco dell’attore, pubblicato da Baldini+Castoldi, e sarà protagonista di una masterclass.
Il pubblico potrà inoltre rivedere Bentivoglio nelle vesti di regista attraverso Tipota del 1999 e Lascia perdere, Johnny! del 2007.
Nel programma trova spazio anche Eterno visionario di Michele Placido, nel quale Bentivoglio interpreta Luigi Pirandello.
Pirandello, il grande filo conduttore della 30ª edizione
Proprio Pirandello rappresenterà uno dei principali fili conduttori del festival.
In occasione dei novant’anni dalla morte dello scrittore siciliano, Costaiblea inaugurerà la mostra “Pirandello e il cinema”, curata da Graziano Marraffa dell’Archivio storico del Cinema Italiano.
La mostra sarà accompagnata dall’installazione video “Pirandello, il cinema, la Sicilia”, realizzata dallo stesso Graziano Marraffa insieme ad Angelo Piccione.
Il rapporto tra il grande scrittore e la settima arte sarà approfondito anche attraverso Eterno visionario e grazie alla presenza della regista Costanza Quatriglio.
La regista terrà una masterclass e presenterà un estratto da Il gigante innamorato, docufiction dedicata a Pirandello e raccontata attraverso le figure di otto donne della sua vita.
Da Bufalino alla storia del cinema siciliano
Tra gli ospiti della 30ª edizione ci sarà anche l’attore Gaetano Aronica, protagonista del film documentario di Andrea Traina dedicato a Gesualdo Bufalino, a trent’anni dalla scomparsa dello scrittore comisano.
È un ulteriore tassello di un festival che guarda alla memoria culturale della Sicilia senza rinunciare al confronto con il presente.
«Questa edizione è particolarmente varia: ci saranno momenti dedicati all’innovazione nel cinema, delle proiezioni incentrate sull’ambiente, altre dedicate alla storia, al nostro territorio, saranno quattro giorni intensi, carichi di contenuti», spiega la direttrice organizzativa Federica Schembri.
Tre schermi per raccontare tre anime del cinema
La grande novità del 2026 è rappresentata dalla presenza di tre schermi in tre luoghi differenti.
Il cuore degli appuntamenti con i grandi ospiti e delle principali proiezioni sarà Piazza Torre, location destinata a ospitare gli eventi più importanti della rassegna.
A Villa Ottaviano, in via Dandolo 52, tornerà invece l’Arena Costaiblea, con una programmazione particolarmente rivolta al giovane cinema, ai cortometraggi, ai documentari e alle opere legate alla Sicilia e al territorio ibleo.
Il terzo schermo sarà allestito sul lungomare Andrea Doria e rappresenta una delle principali novità del trentennale. Sarà dedicato al “grande cinema ibleo”, con una selezione di film che hanno raccontato la Sicilia e gli Iblei.
Da “Kaos” a “L’uomo delle stelle”: gli Iblei sul grande schermo
La programmazione sul lungomare proporrà alcuni grandi classici del cinema legato alla Sicilia.
Tra i titoli figurano Kaos dei fratelli Taviani, Gente di rispetto di Luigi Zampa, L’uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore e Divorzio all’italiana di Pietro Germi.
Quest’ultimo sarà proposto anche nell’ambito dell’omaggio al giornalista Giovanni Pluchino.
Tre schermi, dunque, per raccontare tre dimensioni differenti della manifestazione: il cinema dei grandi protagonisti, quello dei giovani autori e la memoria delle opere che hanno contribuito a costruire l’immaginario cinematografico siciliano.
«Abbiamo voluto che i trent’anni non fossero soltanto una ricorrenza – spiega Zagarrio – ma l’occasione per mostrare tutte le anime del Costaiblea».
Spazio ai giovani e alle produzioni iblee
Accanto agli ospiti e agli omaggi, il Costaiblea conferma l’attenzione verso i nuovi talenti con il concorso “Premio Costaiblea Giovane Cinema”, curato da Angelo Piccione e con Amalia Spadola presidente della giuria.
Grande spazio sarà riservato anche alla produzione audiovisiva locale attraverso la sezione “La Provincia iblea produce”.
Il programma proporrà diversi documentari realizzati dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, alla presenza dei rispettivi registi. Tra questi anche Bitume di Vincenzo Cascone, presentato in anteprima nazionale.
Alessia Scarso porta il cinema dentro il cielo
Tra le protagoniste della sezione dedicata alla produzione contemporanea ci sarà anche Alessia Scarso, regista e astrofotografa.
Al Costaiblea presenterà Ad Sidera. C’era una volta celeste, un viaggio immersivo nella storia dell’osservazione del cielo.
Scarso presenterà inoltre il suo film La spartenza, contribuendo a una programmazione nella quale cinema, territorio, memoria e innovazione si incontrano.
Il Costaiblea guarda al futuro
La 30ª edizione del Costaiblea Film Festival si presenta così come un appuntamento che vuole celebrare il proprio passato guardando decisamente avanti.
Trent’anni dopo la nascita della manifestazione, Marina di Ragusa diventerà per quattro giorni un punto d’incontro per grandi interpreti, registi, giovani autori, produzioni locali e pubblico.
La scelta dei tre schermi racconta proprio questa volontà: mettere insieme le diverse anime del festival e trasformare il trentennale in un nuovo punto di partenza.
Il Costaiblea Film Festival gode del supporto del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, della Regione Siciliana – Sicilia Film Commission, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, del Comune di Ragusa e di sponsor privati.
Il programma e tutte le informazioni sulla 30ª edizione sono disponibili sul sito ufficiale del festival.





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