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MODICA: “FEDE, SCIENZA ED ECONOMIA”. SE NE PARLERA’ NEL III° APPUNTAMENTO DIOCESANO CON LA TEOLOGIA
06 Mar 2013 07:43
“Fede, scienza ed economia ”: è questo il tema del terzo appuntamento con la teologia che si terrà a Modica il prossimo 18 marzo presso la Chiesa San Paolo alle ore 18,00, per iniziativa dell’associazione teologica netina , dell’Ufficio Cultura della Diocesi di Noto, e con la collaborazione del Caffè Letterario “S. Quasimodo” di Modica.
Dopo il saluto iniziale di don Ignazio Petriglieri, vicario per la cultura della diocesi di Noto, e la lettura di alcuni brani del Concilio Vaticano II a cura di Giuseppe Cataudella e Tina Di Rosa, discuteranno insieme il Prof. Stefano Modica, (nella foto) bioeticista e ricercatore presso la Facoltà di Bioetica dell’Università “Regina Apostolorum” di Roma; il prof. Carmelo La Porta, docente di Teologia Morale presso l’Istituto Teologico ibleo della Diocesi di Ragusa; Domenico Leggio, Direttore della Caritas della Diocesi di Ragusa, e Antonello Lucifora, Presidente della Banca Cooperativa della Contea di Modica. Modererà la serata Domenico Pisana, docente di Teologia Morale e Presidente del Caffè Letterario Quasimodo di Modica.
Questo terzo appuntamento, che rientra nell’Anno della fede, è rivolto a chiunque voglia approfondire il senso della fede nella società di oggi e nella prospettiva del Concilio Vaticano II. Il tema dell’incontro è di grande attualità e intende suscitare una riflessione al fine di far prendere coscienza – come dice il Concilio Vaticano II – che tra scienza e fede non esiste alcun contrasto e che “lo sviluppo economico deve rimanere sotto il controllo dell’uomo e non si deve abbandonare all’arbitrio di pochi uomini o gruppi che abbiano in mano un eccessivo potere economico né della sola comunità politica, né di alcune più potenti nazioni”. I cristiani e tutti gli uomini di buona volontà, credenti e non credenti, sono chiamati ad avere – come sostiene il Concilio – parte attiva nello sviluppo economico- sociale contemporaneo e ad ispirare alla carità e alla giustizia il loro operato.
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