La Filippide: domenica la maratona che riporta gli atleti nell’antica Grecia

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C’è una maratona che non si corre contro il cronometro, ma contro se stessi. Una gara che rinuncia alla tecnologia, ai ristori ricchi di integratori e ai riferimenti chilometrici per riportare gli atleti all’essenza della corsa. È La Filippide, la suggestiva maratona che domenica tornerà a trasformare la provincia di Ragusa in un palcoscenico sportivo unico al mondo, celebrando la sua diciottesima edizione.

L’appuntamento rappresenta ormai un punto di riferimento internazionale per chi ama la corsa nella sua forma più autentica. Un viaggio di 42,195 chilometri che ripercorre idealmente le imprese degli antichi Greci e delle prime Olimpiadi, dove l’unica vera ricompensa era l’onore di arrivare al traguardo.

Una maratona unica al mondo

La Filippide è molto più di una competizione sportiva. È un ritorno alle origini della disciplina, un’esperienza che elimina ogni elemento moderno per lasciare spazio soltanto alla fatica, alla resistenza e alla forza mentale.

Non ci saranno chip elettronici per il rilevamento dei tempi, né cartelli con i chilometri percorsi. Lungo il percorso gli atleti troveranno esclusivamente acqua, proprio come accadeva nell’antichità, mentre al traguardo ad attenderli ci sarà il simbolo più prestigioso della tradizione olimpica: la corona d’ulivo, accompagnata dalla medaglia e dal diploma destinati a tutti coloro che completeranno la prova.

È proprio questa filosofia ad aver reso la manifestazione celebre ben oltre i confini italiani, attirando ogni anno runner desiderosi di vivere una sfida fuori dagli schemi.

Partenza prima dell’alba per vivere un’emozione irripetibile

La maratona prenderà il via alle 4:30 dall’Antica Stazione di Chiaramonte Gulfi. Gli atleti correranno sotto un cielo ancora stellato per accompagnare il sorgere del sole fino al mare, attraversando alcuni dei paesaggi più affascinanti del territorio ibleo.

L’arrivo sarà a Punta Secca, proprio davanti alla celebre casa del Commissario Montalbano, diventata negli anni uno dei simboli turistici della Sicilia sud-orientale. Un traguardo che rende ancora più spettacolare una gara capace di unire sport, storia e promozione del territorio.

Oltre 500 partecipanti per un’edizione da record

Saranno più di cinquecento gli iscritti complessivi tra la maratona principale e la Filippide Castle, la prova più breve di circa quindici chilometri con partenza fissata alle 7 dal Castello di Donnafugata.

Accanto alle gare competitive sono previste anche le prove walking non agonistiche, dedicate a chi desidera vivere l’esperienza camminando. La versione lunga partirà da viale delle Americhe a Ragusa, offrendo anche agli appassionati del trekking sportivo la possibilità di condividere lo spirito della manifestazione.

I protagonisti attesi

Tra i favoriti figurano nomi ben conosciuti dagli appassionati di podismo come Vincenzo Taranto, Giovanni Gatto e Salvatore Gianchino, tutti già protagonisti nelle passate edizioni e pronti a contendersi la vittoria finale in una competizione dove la preparazione atletica si intreccia con la capacità di gestire uno sforzo fuori dal comune.

Più che la prestazione cronometrica, però, sarà ancora una volta la capacità di affrontare il percorso con determinazione e spirito di sacrificio a rappresentare il vero valore della gara.

Un evento che valorizza il territorio ibleo

La Filippide continua a essere uno straordinario strumento di promozione per il territorio ragusano, coinvolgendo i comuni di Chiaramonte Gulfi, Ragusa e Santa Croce Camerina in un percorso che attraversa paesaggi rurali, siti storici e scorci costieri di rara bellezza.

Fondamentale il sostegno del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, guidato dalla presidente Maria Rita Schembari, insieme alle amministrazioni comunali dei tre centri interessati dalla manifestazione e ai numerosi partner che contribuiscono all’organizzazione, tra cui Albani OP, Avis Ragusa e Carmelo Gulino Servizi.

La corsa dove conta soltanto arrivare

In un’epoca dominata da smartwatch, classifiche in tempo reale e statistiche, La Filippide continua a rappresentare un’autentica eccezione. Una maratona che invita ogni atleta a misurarsi non con gli altri, ma con il proprio corpo e la propria mente.

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