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Polizia Locale Ragusa in stato di agitazione: ritardi nei pagamenti e criticità operative, sindacati chiedono confronto urgente con il Comune
28 Giu 2026 13:28
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A Ragusa si accende il confronto tra Polizia Locale, sindacati e amministrazione comunale dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale del Corpo. Le organizzazioni sindacali CGIL FP, UIL FPL, C.S.A., C.S.E., FLPL e S.I.L.Po.L hanno infatti formalizzato la vertenza indirizzata al Comune di Ragusa, alla Commissione di Garanzia sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali e alla Prefettura di Ragusa, denunciando una serie di criticità che da tempo interessano il servizio.
Alla base della mobilitazione, decisa a seguito delle assemblee del 6 marzo e del 24 giugno 2026, ci sono problematiche definite “strutturali” e non più rinviabili. In particolare, i sindacati segnalano ritardi nei pagamenti degli istituti contrattuali accessori, tra cui turnazione, reperibilità, straordinari e indennità, oltre al mancato pagamento di diverse voci economiche relative al 2025, come progetto-obiettivo, indennità di ordine pubblico e performance.
Accanto alle questioni economiche, la vertenza evidenzia anche condizioni operative ritenute critiche: parco veicoli giudicato vetusto e non adeguato ai servizi richiesti, carenze nella formazione tecnico-operativa del personale e problematiche igienico-sanitarie segnalate sia presso l’autoparco sia nel distaccamento di Marina di Ragusa. Secondo le sigle sindacali, nonostante le numerose note già inviate all’amministrazione comunale nei mesi scorsi, non sarebbe arrivata alcuna risposta risolutiva.
Per questo motivo è stato formalmente richiesto l’avvio della procedura di raffreddamento del conflitto e un tentativo di conciliazione, come previsto dalla normativa sui servizi pubblici essenziali. I sindacati avvertono inoltre che, in assenza di risposte concrete, potranno essere avviate ulteriori iniziative di mobilitazione.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Partito Democratico di Ragusa, che ha espresso solidarietà agli agenti della Polizia Locale e ha richiamato l’attenzione dell’amministrazione comunale sulla necessità di intervenire rapidamente. Il capogruppo consiliare Peppe Calabrese ha sottolineato come il disagio del corpo sia “da tempo evidente”, criticando la difficoltà nel reperire risorse per garantire il pagamento puntuale delle spettanze dovute ai lavoratori.
Il segretario cittadino del PD Riccardo Schininà ha definito lo stato di agitazione “il sintomo di un problema sottovalutato”, chiedendo l’apertura immediata di un confronto con le organizzazioni sindacali e l’individuazione delle risorse necessarie per risolvere la vertenza.
In attesa del tentativo di conciliazione, la situazione resta dunque aperta. L’obiettivo condiviso dalle parti, almeno sul piano formale, resta quello di evitare l’escalation del conflitto e riportare serenità all’interno del Corpo della Polizia Locale, garantendo al contempo la continuità di un servizio considerato essenziale per la città.
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