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Lino Rimmaudo, il cronista dei missili di Comiso: il ricordo a 30 anni dalla scomparsa
26 Giu 2026 09:06
A trent’anni dalla sua scomparsa, la figura di Lino Rimmaudo è tornata al centro dell’attenzione con un convegno promosso dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, insieme al Comune di Comiso e all’Associazione Siciliana della Stampa. L’incontro, ospitato ieri pomeriggio all’Auditorium “Carlo Pace” di Comiso, non è stato soltanto un momento commemorativo, ma un’occasione per riflettere sull’evoluzione del giornalismo e sul valore della memoria di uno dei cronisti che più hanno raccontato il territorio ibleo tra gli anni Settanta e Novanta.
Il titolo scelto per l’iniziativa, “Dal fuori sacco al fax: evoluzione del giornalismo a 30 anni dalla scomparsa di Lino Rimmaudo”, richiama simbolicamente il cambiamento vissuto dalle redazioni in quegli anni: dagli articoli spediti dentro una busta affidata all’autobus di linea sulla tratta Comiso-Ragusa fino all’arrivo del fax, che “rivoluzionò” i tempi dell’informazione. Un passaggio tecnologico che Rimmaudo visse in prima persona, continuando sempre a privilegiare il rigore della verifica e il racconto dei fatti.
Lino Rimmaudo è stato uno dei cronisti più attenti della provincia di Ragusa. Attraverso i suoi articoli ha documentato alcuni dei passaggi più importanti della storia contemporanea di Comiso e del comprensorio ibleo: dalle vicende politiche locali alla mobilitazione contro la base NATO e l’installazione dei missili Cruise, dall’arrivo del gruppo Morishita alla nascita della Pagoda e ai profondi cambiamenti economici e sociali che hanno interessato il territorio. Il suo lavoro ha rappresentato una preziosa testimonianza di un’epoca di grandi trasformazioni, raccontata con precisione, equilibrio e profonda conoscenza della realtà locale.
Al seminario, moderato da Pippo La Lota, sono intervenuti, tra gli altri, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Concetto Mannisi, il direttore de La Sicilia Antonello Piraneo, il giornalista Rai e scrittore Massimiliano Melilli, la segretaria provinciale di Assostampa Sonia Iacono, la giornalista Laura Incremona, il figlio Giuseppe Rimmaudo e il sindaco di Comiso Maria Rita Schembari. Non sono mancate le testimonianze di colleghi e amici che hanno condiviso ricordi personali e professionali, ripercorrendo il contributo lasciato da Rimmaudo al giornalismo siciliano.
Il convegno ha offerto anche uno spunto di riflessione per le nuove generazioni di giornalisti, chiamate a confrontarsi con un’informazione profondamente cambiata sul piano tecnologico ma che continua ad avere bisogno degli stessi valori che hanno caratterizzato il lavoro di Lino Rimmaudo: accuratezza, passione, indipendenza e capacità di raccontare il territorio con uno sguardo attento ai fatti e alle persone. Per questo il suo ricordo continua a rappresentare un punto di riferimento non solo per chi lo ha conosciuto, ma anche per chi oggi esercita la professione giornalistica.
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