IN CANTIERE A POZZALLO LA MOSTRA “SBARCHI” DI MASSIMO ASSENZA

 

Imbarcarsi su una carretta del mare inseguendo l’ultimo spiraglio di luce. Questa la storia infinita di migliaia di donne, uomini, bambini, neonati, che, per sfuggire alla morte fisica, hanno sfidato il Canale di Sicilia, mare e vento, in un disperato duello impari con la sorte. Molti di loro non ce l’hanno fatta. Sono morti annegati. Pozzallo, città di frontiera, nel corso degli ultimi trent’anni ha accolto, rifocillato, ospitato migliaia di migranti. Esseri umani smarriti, senza voce. Che hanno raccontato la loro tragedia con gli occhi tenerissimi ed imploranti dei bambini, sofferenti e carichi di speranza delle madri, tristi e forti dei padri, spaventati e toccanti dei minori arrivati soli. Marocco, Tunisia, Egitto, Senegal, Pakistan, Nigeria, Etiopia, Liberia, Sierra Leone, Palestina. Questi in maggioranza i Paesi di provenienza. Massimo Assenza, figlio d’arte, erede di una generazione di artisti, collaboratore del nostro giornale, con la mostra “Sbarchi” racconta angosce, sofferenze, dolori e lacrime, ma anche la speranza, di esseri umani nati “ultimi”, che, in qualche modo, il più delle volte grazie al tempestivo intervento delle motovedette della Guardia di Finanza, della Capitaneria di porto e dei Carabinieri, sono riusciti a toccare terra.

Con il patrocinio del Comune di Pozzallo, Massimo Assenza esporrà la mostra “Sbarchi”, nei locali dello Spazio Cultura “Meno Assenza”, dal 15 marzo al 14 aprile. Dopo la presentazione dell’assessore alla Cultura Rossella Smarrocchio, sono previsti gli interventi di Giuseppe Leone e Grazia Dormiente.

 

  

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