L’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa entra ufficialmente nella rete nazionale Ospivax con l’assegnazione di tre Bollini per il biennio 2026-2027, il massimo riconoscimento previsto dal programma dedicato alla promozione della vaccinazione in ambito ospedaliero. Il risultato colloca la struttura tra le realtà più virtuose a livello nazionale nella promozione della prevenzione e nella gestione […]
Accoltella, a Marina di Ragusa, l’amica della sorella: condannato a 1 anno e 10 mesi
14 Mag 2026 16:36
Il pm Gaetano Scollo aveva, nella sua requisitoria, richiesto la condanna a 8 mesi di carcere, derubricando l’accusa di tentato omicidio, in lesioni personali aggravate dall’uso dell’arma. Il gip Gaetano Di Martino, ha condannato un ventenne ragusano, difeso dall’avvocato Daniele Scrofani, a 1 anno e 10 mesi, concedendo le attenuanti generiche e applicando una riduzione per la parziale incapacità di intendere e volere, e 1 anno di libertà vigilata come misura di sicurezza. Era accaduto il 7 giugno del 2025 a Marina di Ragusa. Il ventenne aveva aggredito l’amica sedicenne della sorella, all’improvviso, con un coltello, senza un motivo apparente e causandole diverse ferite da taglio sul collo e sulla parte superiore del corpo. La ragazzina era andata a casa dell’amica, a Marina di Ragusa, come usava fare. Non trovandola, si era fermata ad aspettarla; in casa c’era appunto il fratello. Poi l’aggressione: il giovane per un raptus improvviso, l’aveva aggredita alle spalle con un coltello da cucina. La ragazza era riuscita a fuggire e a chiedere aiuto ai vicini di casa che chiamarono le Forze dell’Ordine. Una volante della Polizia, intervenuta sul posto, sottopose a fermo il ragazzo. Il ventenne, arrestato, era finito in carcere, misura che venne sostituita con gli arresti domiciliari in una struttura protetta per le problematiche psichiche evidenziate in incidente probatorio, di cui soffre il giovane. Seguìto e compensato, dopo il periodo nella struttura protetta, è agli arresti domiciliari in casa. La Procura aveva chiesto il giudizio immediato; poi la richiesta del difensore di procedere con rito abbreviato. Nel frattempo la vittima è stata risarcita, rinunciando alla costituzione di parte civile. Novanta giorni il termine per il deposito delle motivazioni della sentenza
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