Salgono a sei i casi sospetti di Hantavirus. Ricoverata turista argentina a Messina

L’Italia alza il livello di attenzione sull’Hantavirus dopo l’aumento dei casi sospetti registrati nelle ultime ore. Sono sei le persone finite sotto osservazione sanitaria, mentre il Ministero della Salute ha attivato protocolli straordinari di monitoraggio negli aeroporti, nei porti e nei principali punti di ingresso del Paese. L’ultimo caso riguarda una turista argentina ricoverata in isolamento nel reparto di terapia intensiva del Policlinico di Messina per una grave polmonite, dopo essere arrivata in Italia il 30 aprile con un volo Buenos Aires-Roma.

I campioni biologici della donna sono stati trasferiti all’ospedale Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, dove gli esperti stanno effettuando le analisi per verificare l’eventuale positività all’Hantavirus. Nello stesso istituto sono arrivati anche i campioni del marittimo 25enne di Villa San Giovanni, già in isolamento fiduciario dopo essere stato tra i passeggeri del volo proveniente da Johannesburg sul quale viaggiava la donna deceduta nei giorni scorsi.

Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, non esiste ancora alcuna conferma ufficiale di contagio. La direttrice dello Spem dell’Asp di Messina, Mariella Santoro, ha chiarito che “non c’è certezza di Hantavirus” e che soltanto gli esami dello Spallanzani potranno stabilire l’origine dell’infezione respiratoria che ha colpito la turista argentina.

Nel frattempo cresce la tensione anche a Milano, dove è stato rintracciato un turista britannico considerato “contatto a rischio”. L’uomo avrebbe viaggiato sul volo Sant’Elena-Johannesburg insieme alla moglie della prima vittima collegata al sospetto focolaio. Dopo la segnalazione arrivata dal governo britannico, il Ministero della Salute italiano, con il supporto del Ministero dell’Interno, ha disposto il trasferimento del turista all’ospedale Ospedale Luigi Sacco per la quarantena precauzionale. In isolamento anche una seconda persona che viaggiava con lui.

Il caso del giovane marittimo calabrese continua a essere seguito con la massima attenzione. In un primo momento si era parlato di un possibile trasferimento a Roma, ma il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha precisato che il ragazzo resterà nella struttura in cui si trova attualmente e che allo Spallanzani arriveranno soltanto i campioni biologici necessari per gli accertamenti.

“Federico sta bene”, ha rassicurato la sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti, mentre le autorità sanitarie continuano il monitoraggio costante dei soggetti considerati potenzialmente esposti.

Il Ministero della Salute ha intanto diffuso una circolare urgente destinata agli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera, invitando a prestare particolare attenzione a sintomi sospetti registrati a bordo di aerei e navi. La direttrice della prevenzione del ministero, Mara Campitiello, ha spiegato che le misure adottate rispondono a un principio di “massima cautela” e prevedono procedure rapide di segnalazione e valutazione del rischio sanitario.

Tra le notizie rassicuranti arrivate nelle ultime ore c’è invece quella relativa al paziente sudafricano monitorato in Veneto: il test effettuato dallo Spallanzani ha dato esito negativo. Restano però sotto osservazione altri contatti considerati a rischio, compreso il marittimo di Torre del Greco attualmente in quarantena fiduciaria.

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