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Atti vandalici al Sacro Cuore di Modica: colonna della chiesa danneggiata. Il monito del parroco
27 Apr 2026 09:07
Un episodio di vandalismo ha colpito la chiesa del Sacro Cuore a Modica, lasciando sgomento tra i fedeli e la comunità. Presa di mira una delle colonne dell’ingresso principale, dalla quale sono state rimosse “con cura” parte dell’intonaco e la rete sottostante che lo sosteneva. Un’azione tutt’altro che improvvisata, come dimostra il danno visibile alla struttura.
Non si tratterebbe, però, di semplici vandali di passaggio. Secondo quanto riferito dal parroco, Don Peppe Di Stefano, gli autori sarebbero già stati individuati: si tratterebbe di giovani del posto, ragazzi che appartengono a famiglie “per bene”, alcuni dei quali hanno frequentato proprio quella parrocchia, ricevendo i sacramenti della Prima Comunione e della Cresima.
Un fatto che rende l’episodio ancora più amaro. «È facile etichettarli come vandali – ha fatto intendere il parroco – ma sono ragazzi nostri». Da qui nasce una riflessione più ampia, che va oltre il singolo gesto e chiama in causa l’intera comunità.
Durante la messa domenicale, Don Peppe ha voluto trasformare l’accaduto in un momento di confronto, lanciando un vero e proprio allarme educativo: i giovani, presi singolarmente, sono spesso responsabili e rispettosi, ma in gruppo possono smarrire il senso del limite e imboccare strade sbagliate.
Anche per questo motivo è stato organizzato un incontro aperto a tutte le famiglie, in programma giovedì 7 maggio alle ore 19:30 presso la chiesa. Saranno presenti il Vicequestore del commissariato di Modica, Lorenzo Cariola e la psicoterapeuta dell’età evolutiva, Omaira Di Rosa, oltre che lo stesso parroco Don Giuseppe Di Stefano. L’obiettivo non è tanto quello di individuare colpevoli, quanto piuttosto di sensibilizzare i genitori e stimolare una maggiore attenzione verso i comportamenti dei figli.
Un invito chiaro: aprire occhi e orecchie, prima che episodi come questo possano trasformarsi in qualcosa di più grave. Perché, come sottolineato dal parroco, si tratta di ragazzi del territorio, cresciuti nelle famiglie modicane, e il loro futuro riguarda tutti.

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