Prevenzione e territorio, la Cna a Vittoria: “Basta emergenze, serve programmazione”

Una riflessione ampia e partecipata su uno dei temi più delicati per il futuro del territorio ibleo. Nella sala delle Capriate “Giovanni Molè” di Vittoria si è svolto il convegno “Governo del suolo e prevenzione dei dissesti: indicatori di qualità del territorio”, promosso dalla CNA territoriale di Ragusa insieme al Comune, all’Ordine degli Architetti e al Collegio dei Geometri.
Un appuntamento tecnico che ha registrato una forte partecipazione di professionisti, imprese e rappresentanti istituzionali, a conferma di quanto il tema sia sentito. Il messaggio: prevenire per governare
Al centro del confronto, un concetto chiave: la prevenzione come strumento fondamentale per governare il territorio. Non più interventi emergenziali, ma una visione programmata e strutturata.
Ad aprire i lavori è stato il segretario territoriale Carmelo Caccamo, che ha richiamato il contesto siciliano segnato da eventi estremi e dalla fragilità del territorio. Un riferimento diretto anche ai danni provocati recentemente dal maltempo, che hanno colpito duramente attività e imprese. Cambiamenti climatici e impatti economici
Nel suo intervento, Giorgio Stracquadanio ha tracciato un quadro chiaro: eventi come alluvioni, frane, siccità e mareggiate sono sempre più frequenti e intensi, con effetti concreti su economia e comunità.
“La manutenzione del territorio – è stato evidenziato – non è più solo una questione ambientale, ma un fattore economico decisivo per la sopravvivenza delle piccole e medie imprese”.
Da qui la necessità di superare la logica dell’emergenza e puntare su prevenzione, pianificazione e continuità degli investimenti. Consumo di suolo e case vuote
Particolarmente significativi i dati sul consumo di suolo nell’area ipparina: tra il 2020 e il 2024 sono stati utilizzati 119 ettari, equivalenti a circa 166 campi da calcio.
Vittoria guida questa classifica con 40 ettari, seguita da Comiso, Acate e Santa Croce Camerina.
Un dato che si intreccia con un altro elemento: il surplus abitativo. A Vittoria risultano oltre 12.600 abitazioni non occupate, mentre a Comiso quasi 3.800.
Numeri che impongono un cambio di paradigma: meno nuove costruzioni e più recupero del patrimonio esistente, puntando su qualità urbana e spazi verdi. Il ruolo della prevenzione
Dal mondo scientifico, il contributo del rappresentante dell’INGV ha rafforzato il messaggio: conoscere i fenomeni e intervenire prima che diventino emergenze è fondamentale.
Il confronto con il caso di Niscemi ha evidenziato come la mancanza di prevenzione possa portare a situazioni critiche difficili da gestire. Opportunità e risorse
Nonostante le criticità, dal convegno è emerso anche un messaggio positivo: dalle difficoltà possono nascere opportunità, soprattutto per il settore delle costruzioni.
Le risorse non mancano – tra Pnrr e fondi comunitari – ma serve una capacità di programmazione e spesa efficace, oltre a un lavoro condiviso tra istituzioni, professionisti e imprese. Uno sguardo al futuro
La CNA ha ribadito la necessità di lavorare in sinergia con i Comuni, soprattutto nella redazione dei nuovi strumenti urbanistici, tenendo conto dei cambiamenti climatici in atto.
Perché, come emerso chiaramente dal convegno, una buona prevenzione non è solo una scelta tecnica, ma una condizione indispensabile per governare meglio il territorio e garantire sviluppo e sicurezza.

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