Diabetologia pediatrica a Vittoria in crisi: personale insufficiente e famiglie in difficoltà

La situazione del centro di Diabetologia pediatrica di Vittoria torna al centro dell’attenzione per una criticità che riguarda da vicino decine di famiglie: la carenza di personale sanitario in un reparto considerato essenziale per la gestione del diabete di tipo 1 nei bambini.

Dopo la bocciatura della rete ospedaliera regionale da parte dello Stato, si complica ulteriormente il percorso per potenziare l’organico del servizio. Un passaggio che, nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto rappresentare la soluzione strutturale alle difficoltà del centro, ma che ora rischia di slittare per tempi lunghi, lasciando scoperto un presidio sanitario fondamentale.

Un centro fondamentale ma senza risorse adeguate

Il centro di diabetologia pediatrica di Vittoria rappresenta un punto di riferimento per l’intera provincia di Ragusa. Negli ultimi anni, infatti, si è registrato un aumento costante dei casi di diabete infantile, rendendo ancora più urgente la presenza di un’équipe multidisciplinare completa.

Le linee guida prevedono figure ben precise: pediatra diabetologo, infermiere dedicato, psicologo e dietista. Tuttavia, allo stato attuale, il servizio risulta operare con risorse limitate, con una struttura che non riesce a garantire pienamente l’assistenza necessaria.

Questa carenza incide direttamente sulla qualità del servizio e sull’organizzazione delle attività ambulatoriali, spesso condizionate anche dalle esigenze del reparto di Pediatria, con cui il centro condivide personale e funzioni.

L’aumento dei pazienti e il rischio di collasso

Il problema non è solo organizzativo ma anche numerico. Il numero dei piccoli pazienti da seguire continua a crescere, aumentando il carico di lavoro su un sistema già fragile.

Senza un intervento immediato, il rischio concreto è quello di un progressivo peggioramento dell’assistenza sanitaria, con possibili ripercussioni sulla gestione di una patologia complessa che richiede continuità, monitoraggio costante e supporto psicologico.

A rendere ancora più critica la situazione è la mancanza di nuove assunzioni mirate: nei concorsi recenti non è stata prevista un’area specifica per la pediatria, mentre i bandi precedenti non sono riusciti a colmare le carenze né a fermare l’uscita di medici dalla struttura.

Ritardi burocratici e soluzioni bloccate

La mancata approvazione della rete ospedaliera regionale ha congelato di fatto ogni possibilità di revisione della pianta organica. Questo significa che eventuali interventi strutturali richiederanno ulteriori passaggi amministrativi, con tempi che potrebbero allungarsi fino a diversi anni.

Nel frattempo, l’unica strada percorribile resta quella di una riorganizzazione interna delle risorse già disponibili, una soluzione che però necessita di decisioni rapide e concrete da parte della direzione aziendale.

Le famiglie chiedono risposte immediate

A pagare il prezzo più alto di questa situazione sono le famiglie dei bambini affetti da diabete, che chiedono un’assistenza adeguata e continuativa.

Il centro di Vittoria, nato come struttura satellite all’interno di un progetto regionale più ampio, rappresenta oggi l’unico presidio attivo rispetto ai tre previsti originariamente. Una realtà che dovrebbe garantire un approccio multidisciplinare, ma che attualmente fatica a rispettare gli standard previsti.

La richiesta che arriva dal territorio è chiara: potenziare subito il servizio, garantire personale dedicato e restituire piena operatività a un reparto considerato strategico per la sanità locale.

L’intervento politico sulla vicenda

Sulla questione è intervenuto il Movimento 5 Stelle attraverso il coordinatore provinciale di Ragusa Federico Piccitto, che ha seguito da vicino l’evolversi della situazione.

Secondo Piccitto, non è più possibile attendere i tempi della burocrazia e occorre intervenire subito utilizzando il personale interno disponibile per colmare le carenze. Ha inoltre sottolineato come, durante una recente audizione in commissione Sanità, sia emerso uno scarico di responsabilità tra assessorato e manager delle ASP, mentre resta ancora disattesa una deliberazione aziendale che già prevedeva tutte le figure necessarie per il centro.

Infine, è stato rivolto un appello al direttore generale dell’ASP affinché vengano adottati provvedimenti immediati per evitare un ulteriore peggioramento del servizio e garantire un supporto concreto alle famiglie della provincia.

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