Corale per la Pace a Ragusa: teatro, musica e arte per dire basta ai crimini contro l’umanità

In un tempo storico attraversato da guerre, tensioni internazionali e profonde fratture sociali, l’arte torna a farsi voce di coscienza civile. Domenica 29 marzo 2026 alle ore 18.00, l’auditorium del Centro Studi “Feliciano Rossitto” di Ragusa ospiterà “Corale per la Pace, Fermiamo i crimini contro l’umanità. L’uomo parla all’uomo”, una serata intensa che intreccia teatro, musica, danza e arti visive per lanciare un forte messaggio contro la violenza e a favore dei diritti umani.

L’iniziativa nasce da un’idea di Pippo Antoci, che ha curato anche la selezione dei testi, tratti da alcuni dei più grandi autori della cultura europea e italiana. Le parole di Bertolt Brecht, Giordano Bruno, Charlie Chaplin, Dante Alighieri, Giacomo Leopardi e Salvatore Quasimodo, insieme ai contributi di Migliorisi, Rabito, Vann’Antò e del cardinale Matteo Zuppi, diventeranno materia viva di uno spettacolo pensato come un vero e proprio viaggio artistico e civile.

Un dialogo tra linguaggi artistici per parlare di pace

Lo spettacolo si sviluppa come una corale contemporanea in cui diverse forme espressive dialogano tra loro. La lettura scenica e l’interpretazione dei testi saranno affidate a Pippo Antoci, Ornella Cappello, Antonella Ferrante e Mariuccia Gulino, mentre al pianoforte il Maestro Marco D’Avola accompagnerà i momenti recitativi con un tessuto musicale capace di amplificarne il valore emotivo.

La danza sarà protagonista grazie alle coreografie curate da Cetty Schembari, creando un intreccio tra parola, movimento e musica che rende lo spettacolo un’esperienza artistica immersiva. La regia è firmata da Gianni Battaglia, figura molto conosciuta nel panorama teatrale locale, mentre luci e suono sono affidati a Davide Criscione.

Un invito a non restare indifferenti davanti alla guerra

Il titolo della serata non lascia spazio a interpretazioni: “Corale per la Pace” è una dichiarazione d’intenti, un invito esplicito a fermare la violenza e a promuovere una cultura della giustizia e del rispetto.

«La Corale per la Pace è un call to action, un invito a fermare le guerre e a promuovere la giustizia e il rispetto dei diritti umani», spiega Pippo Antoci. «È necessario riflettere sulla democrazia: un sistema che ha molti difetti ma che possiede un grande vantaggio, perché tutti gli altri sistemi politici ne hanno di più gravi».

Attraverso la forza evocativa dei testi e la suggestione delle arti sceniche, lo spettacolo vuole stimolare una riflessione collettiva su alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo, dal valore della democrazia alla tutela dei diritti fondamentali.

La visione del regista: un inno universale contro la guerra

Per il regista Gianni Battaglia, l’allestimento teatrale rappresenta un viaggio che cerca di rompere l’indifferenza davanti alle tragedie del mondo contemporaneo.

«La Corale per la Pace è un viaggio oltre l’immobilità che rischia di trasformare in abitudine anche gli eventi più tragici», spiega Battaglia. «Attraverso teatro, musica, danza e arte pittorica vogliamo proporre una riflessione poetica e civile su un tema drammaticamente attuale. Il nostro vuole essere un inno universale contro la guerra e contro ogni forma di sopraffazione».

Arte visiva e impegno civile: la mostra degli artisti iblei

Ad arricchire la serata sarà anche una esposizione di opere d’arte dedicate al tema della pace. In mostra le creazioni di Salvatore Fratantonio e Pietro Maltese, insieme ai lavori dell’associazione culturale “Le CerAmiche” con Lorenzo Bocchieri, Emanuela Distefano, Elvira Ferrara, Monica Fidone, Iolanda Galletti, Marilena Lecchi, Oriana Moltisanti, Maria Pina Sallemi, Maria Teresa Scarso, Enza Scerra e Lorenza Sgarioto.

Le opere accompagneranno il pubblico in un percorso visivo che dialoga con le parole, la musica e la danza, trasformando l’intero evento in una esperienza culturale completa.

Un progetto culturale condiviso

L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione tra il Centro Studi “Feliciano Rossitto” e Zero Molestie Sinalp, realtà impegnata nella promozione della cultura del rispetto e della tutela dei diritti.

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