In occasione della Giornata Mondiale del Rene, giovedì 12 marzo, l’U.O.C. di Nefrologia e Dialisi dell’ASP di Ragusa offrirà ai cittadini un servizio di consulenza telefonica dedicato, attivo dalle 9.00 alle 17.00. Chiamando i numeri 0932-448151 e 0932-448152 sarà possibile parlare direttamente con i nefrologi per ricevere informazioni su prevenzione, stili di vita, patologie renali […]
Ancora bufera sui volontari, Cassì: “Il sistema era anomalo, sapevamo”. Avviati i primi contratti. Il Pd “Avevamo ragione noi”
13 Mar 2026 07:03
Nuovi sviluppi nel caso dei volontari impiegati nelle strutture comunali di Ragusa. Da un lato il Comune ha avviato i primi contratti di collaborazione occasionale con alcuni degli ex volontari impegnati negli impianti sportivi; dall’altro la vicenda continua ad alimentare polemiche politiche e richieste di chiarimento dopo le recenti dichiarazioni del sindaco sia in Consiglio comunale che durante una riunione proprio con i volontari.
La questione, esplosa nelle scorse settimane dopo la denuncia del segretario cittadino del Partito Democratico Riccardo Schininà, riguarda l’utilizzo di volontari per garantire l’apertura e il funzionamento di impianti sportivi, biblioteche e siti culturali, tra cui il Castello di Donnafugata.
I primi contratti per gli ex volontari
Nel frattempo l’Amministrazione comunale, che ha stoppato nei giorni scorsi l’utilizzo dei volontari, ha avviato una soluzione temporanea per assicurare la continuità dei servizi.
Per gli impianti sportivi sono stati stipulati contratti di collaborazione occasionale con nove persone che si occuperanno di custodia e pulizia delle strutture. Si tratta di una misura ponte, destinata a durare circa un mese, in attesa di individuare una soluzione strutturale attraverso un affidamento di servizi.
Per il Castello di Donnafugata, invece, la gestione temporanea è stata garantita con una riorganizzazione interna del personale comunale.
Secondo il Pd, l’avvio dei contratti rappresenta la conferma delle criticità denunciate nelle settimane scorse.
«Il fatto che il Comune abbia iniziato a stipulare i primi contratti con alcuni degli ex volontari dimostra che avevamo ragione a denunciare un sistema profondamente sbagliato», afferma Schininà, secondo cui per anni persone che svolgevano attività continuative sarebbero state utilizzate «di fatto come lavoratori senza tutele».
Il segretario dem parla di un primo passo verso il riconoscimento dei diritti, ma chiede ora soluzioni stabili: «Serve un sistema trasparente basato su servizi affidati con procedure chiare e su lavoratori regolarmente assunti».
Le ammissioni del sindaco
Nel frattempo la vicenda è tornata al centro del dibattito politico anche dopo alcune dichiarazioni del sindaco Peppe Cassì rilasciate durante una riunione con i volontari e riportate in un articolo de La Repubblica, a firma di Giorgio Caruso.
Durante l’incontro con i volontari, il primo cittadino avrebbe riconosciuto le criticità del sistema adottato negli anni. Il quotidiano La Repubblica ricostruisce, forse attraverso un audio dicui è in possesso, le parole del primo cittadino. «Il volontario è diventato quasi quello che sostituiva il dipendente e non può essere», avrebbe detto, così come riporta La Repubblica, aggiungendo che «per convenienza nostra su alcune cose si sono chiusi gli occhi».
Cassì ha parlato di una «situazione anomala» emersa nelle ultime settimane e ha ribadito la volontà di correggere eventuali errori: «Se oggi diciamo che era tutto a posto diciamo il falso. Non era tutto a posto».
Il sindaco ha tuttavia rivendicato la buona fede dell’Amministrazione e la necessità di trovare soluzioni per garantire l’apertura dei servizi pubblici. E anche sui social il primo cittadino spiega la situazione con queste parole: “C’è un dato politico che non mi sfugge. Quando ci sono delle situazioni anomale la formazione che ho ricevuto mi suggerisce di assumermi la responsabilità di tutto quello che succede all’interno dell’Amministrazione Comunale e nello stesso tempo di avviare all’interno dell’ufficio, non all’esterno e non con proclami, una verifica. Come l’allenatore di una squadra che va in conferenza stampa dopo una partita persa e se ne assume la responsabilità ma poi va nello spogliatoio per capire cosa è successo.
Anch’io rimango sorpreso quando mi vengono sottoposti degli scontrini per l’acquisto di materiale che non ha attinenza con il volontariato, ma non si pretenderà che il Sindaco controlli i singoli scontrini. C’è una gerarchia, però alla fine della piramide politico-amministrativa c’è il sottoscritto, quindi sono pronto ad assumermi la responsabilità politica e a riconoscere il problema che è stato sollevato.
Probabilmente posso condividere o non condividere i modi, ma l’importante è che l’Amministrazione si adoperi per trovare le soluzioni di cui vi ho parlato. Capisco le liturgie politiche e i comunicati stampa, ma ciò che a me importa è, se c’è una deviazione di un percorso amministrativo, lavorare per correggerlo, trarre insegnamento per il futuro e rinnovare l’impegno politico-amministrativo che non è mai mancato, in assoluta totale buona fede. Io rivendico che non c’è un modello Cassì di buona amministrazione ma, l’ho sempre detto, c’è un modello Ragusa che precede e seguirà la mia attività amministrativa. Negarlo vuol dire fare un torto ai nostri concittadini, ai nostri funzionari, ai nostri dirigenti che possono sbagliare ma l’importante è riconoscere l’errore, tornare indietro e trovare soluzioni”.
Le accuse delle opposizioni
Nel frattempo le opposizioni continuano ad attaccare la Giunta. Il gruppo del Partito Democratico ha presentato tre mozioni in Consiglio comunale su impianti sportivi, biblioteca e Castello di Donnafugata per chiedere chiarimenti sulla gestione del volontariato.
Secondo i consiglieri dem Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Peppe Podimani, le attività svolte dai cosiddetti volontari sarebbero state «riconducibili a prestazioni di lavoro subordinato».
Critiche sono arrivate anche da altri esponenti della minoranza, che parlano di un sistema che avrebbe previsto «regole e obblighi da lavoratori ma diritti da volontari». In particolare il consigliere comunale Gaetano Mauro, ex esponente di Forza Italia, ritiene che la magistratura dovrebbe intervenire su questa vicenda.
Verifiche e soluzioni in arrivo
Dal canto suo il sindaco ha ribadito che è in corso una verifica interna negli uffici comunali per chiarire quanto accaduto, sottolineando che eventuali difformità verranno eliminate.
Nel frattempo l’amministrazione lavora a una soluzione strutturale per la gestione dei servizi culturali e sportivi della città, che dovrebbe passare attraverso appalti di servizio e personale regolarmente contrattualizzato.
La vicenda, però, è destinata a rimanere al centro del confronto politico. Il Partito Democratico ha già annunciato una conferenza stampa per questa mattina per fare il punto sulle nuove dichiarazioni del sindaco ai volontari, riportare su La Repubblica e sulle iniziative che intende intraprendere. Foto di repertorio generata da AI.
© Riproduzione riservata
Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it