Allerta amianto nella sabbia per bambini: prodotti contaminati dalla Cina, scattano richiami e controlli in Europa

È allarme in diversi Paesi per la presenza di amianto cancerogeno in sabbia destinata ai bambini per giochi e lavori artigianali. Dopo i richiami avviati in Australia e Nuova Zelanda nell’autunno 2025, anche nei Paesi Bassi è scattata l’allerta a livello europeo.

Secondo quanto riportato dal quotidiano svizzero 20 Minuten e dall’olandese Algemeen Dagblad, l’amianto è stato rilevato in diversi tipi di sabbia proveniente dalla Cina: sabbia per lavoretti creativi, sabbia per tavoli da gioco, la sabbia decorativa. Non risulterebbe al momento coinvolta la sabbia per le tradizionali sabbiere da esterno.

I controlli nei Paesi Bassi: “Livelli molto elevati”

Il quotidiano olandese Algemeen Dagblad ha fatto analizzare dodici campioni di sabbia da gioco: in sei è stata riscontrata la presenza di amianto. Secondo quanto riportato dai media locali, almeno 25 campioni sarebbero risultati contaminati.

L’amianto individuato è tremolite non legata, una forma particolarmente pericolosa perché le fibre possono essere facilmente inalate. In alcuni prodotti la concentrazione variava dal 2 al 5 per cento, una percentuale considerata molto elevata.

«È davvero preoccupante», ha dichiarato David de Vreede del Centro di Competenza Olandese per l’Amianto e le Fibre. «Nell’edilizia questo materiale viene rimosso da professionisti con tute protettive. Qui parliamo di prodotti destinati ai bambini».

L’Autorità olandese per la sicurezza alimentare e dei prodotti di consumo (NVWA) sta esaminando circa 90 campioni. I risultati definitivi sono attesi nelle prossime settimane, al termine delle quali si deciderà se sospendere ufficialmente le vendite.

Vendita anche online

I prodotti contaminati sarebbero stati commercializzati tramite piattaforme di e-commerce

Le prime misure drastiche erano già state adottate in Australia e Nuova Zelanda, dove decine di scuole hanno dovuto chiudere temporaneamente e avviare interventi di bonifica dopo aver utilizzato sabbia contaminata nelle aule.

La sabbia proviene da miniere e cave cinesi, dove l’amianto può essere presente naturalmente. Se durante l’estrazione vengono intercettati strati contenenti amianto, il materiale può contaminarsi. Il lotto e il produttore possono variare frequentemente, rendendo più complessa la tracciabilità.

I rischi per la salute

L’inalazione delle fibre di amianto può provocare, anche a distanza di decenni, patologie gravi come tumori polmonari e altre forme di cancro. La pericolosità è legata proprio alla dispersione nell’aria delle fibre microscopiche.

Per questo le autorità raccomandano la massima cautela:

  • non utilizzare la sabbia sospetta;
  • non aprire confezioni sigillate;
  • evitare di inalare polveri;
  • in caso di smaltimento, inumidire il materiale, sigillarlo in doppio sacco e conferirlo presso centri autorizzati;
  • utilizzare dispositivi di protezione come mascherine FFP2, guanti e occhiali protettivi.

Dopo la rimozione, è necessario arieggiare accuratamente i locali. In alcuni casi potrebbe essere richiesta una pulizia professionale.

L’appello in Italia

In Italia, al momento, non risultano comunicazioni ufficiali sul portale del Ministero della Salute dedicate alle allerte. Per questo Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita in via precauzionale chi avesse acquistato sabbia cinetica o per lavoretti prodotta in Cina, anche online, a sospenderne immediatamente l’uso.

La questione è particolarmente delicata perché un materiale pensato per il gioco potrebbe trasformarsi in una sostanza potenzialmente tossica per la salute dei bambini. In attesa di eventuali riscontri ufficiali a livello europeo e nazionale, l’invito resta alla prudenza.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it