BAPS e Casa delle Donne lanciano il progetto per l’indipendenza economica femminile

Rafforzare l’autonomia economica delle donne, trasformare competenze e diritti in strumenti concreti di libertà e creare nuove opportunità di crescita personale e professionale. Con questi obiettivi prende ufficialmente il via oggi a Ragusa il progetto di Empowerment femminile promosso da BAPS in collaborazione con la Casa delle Donne, un’iniziativa strutturata che mette al centro formazione, educazione finanziaria e inserimento lavorativo.

Il progetto, presentato per la prima volta lo scorso 25 novembre in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, rappresenta una scelta strategica chiara: l’indipendenza economica come leva fondamentale per contrastare le disuguaglianze e costruire percorsi di emancipazione duraturi. BAPS entra così in una rete territoriale già attiva, rafforzandola con competenze e strumenti capaci di produrre effetti reali.

Il programma si sviluppa attraverso due percorsi integrati, ospitati presso la Sala Conferenze del Palazzo della Provincia di Ragusa.
Il primo, rivolto direttamente alle beneficiarie, si è aperto oggi, 3 febbraio, con un focus su empowerment e autonomia economica. Dopo i saluti istituzionali di Maria Rita Schembari, presidente del Libero Consorzio Comunale, di Lisa Iudice per la Casa delle Donne, di Saverio Continella, amministratore delegato di BAPS, di Gaetana Jacono, componente del Consiglio di Amministrazione della banca, e di Fulvia Astolfi per Obiettivo Cinque, le partecipanti hanno affrontato temi centrali come la violenza economica, l’educazione finanziaria pratica e la gestione del budget familiare attraverso il metodo 50/30/20, oltre all’utilizzo consapevole degli strumenti bancari essenziali.

Domani, 4 febbraio, il percorso proseguirà con una giornata dedicata all’inserimento nel mondo del lavoro. In programma la presentazione del Microcredito di Libertà, a cura della Direzione Crediti di BAPS con gli interventi di Antonio Occhipinti e Mariarita Iacono, e laboratori pratici guidati da Ilaria Cecchini di Women at Business per la costruzione di un curriculum efficace, la preparazione ai colloqui e l’uso di una piattaforma digitale di networking e mentoring.

Il secondo percorso, le cui date sono in via di definizione, sarà ospitato presso la Casa delle Donne di via Ecce Homo e sarà dedicato alla formazione specialistica delle operatrici dei Centri Antiviolenza. Un corso di 30 ore, tra teoria e tirocinio pratico, rivolto a psicologhe, assistenti sociali, avvocate e pedagogiste, con l’obiettivo di rafforzare le competenze di accoglienza e supporto alle vittime.

«Per BAPS questa iniziativa rappresenta la sintesi del nostro radicamento nel territorio e dell’impegno per l’autonomia economica», spiega Gaetana Jacono. «Sostenere le donne significa creare condizioni concrete perché possano costruire il proprio percorso con dignità e consapevolezza».
Sulla stessa linea la presidente della Casa delle Donne, Lisa Iudice, che sottolinea come «la formazione sia uno degli strumenti più efficaci per trasformare la vulnerabilità in competenze spendibili e in capacità di scelta».

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