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Ragusa piange Pinuccio La Rosa: camera ardente aperta in Cattedrale. I funerali il 29 gennaio
27 Gen 2026 11:05
La comunità ragusana è sotto shock per la prematura scomparsa dell’imprenditore Pinuccio La Rosa, morto a soli 60 anni. Figura carismatica e visionaria, La Rosa è stato un protagonista indiscusso della ristorazione e del turismo ibleo, lasciando un’impronta indelebile sul territorio grazie a idee innovative e lungimiranza imprenditoriale.
Chi desidera dare l’ultimo saluto potrà recarsi alla camera ardente, allestita dalle 14 di martedì 27 gennaio presso il centro pastorale della Parrocchia Cattedrale San Giovanni Battista, in piazza San Giovanni. I funerali si terranno giovedì 29 gennaio alle 10 nella cattedrale di San Giovanni a Ragusa.
Il cordoglio delle istituzioni e delle associazioni di categoria
Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha espresso il suo dolore con un post su Facebook, sottolineando come la città perda non solo un imprenditore di successo, ma un uomo di riferimento per il turismo e la ristorazione. Parole di profonda commozione sono arrivate anche dalla Confcommercio Ragusa, con la presidente della sezione locale, Rosamaria Chiaramonte, che ha definito La Rosa un visionario capace di creare modelli di ospitalità e offerta enogastronomica che hanno segnato la crescita del comparto turistico.
Il presidente provinciale Gianluca Manenti ha aggiunto che la sua eredità imprenditoriale sarà fonte di ispirazione per gli operatori del settore, ricordando la capacità di La Rosa di affrontare le sfide con determinazione e visione.
Anche Confimprese Iblea ha ricordato il sorriso, la gioia di vivere e l’amore per la città che caratterizzavano La Rosa, evidenziando l’impegno nella riqualificazione di Ragusa Ibla e nelle iniziative a sostegno dei ristoratori durante l’emergenza Covid.
Un imprenditore che ha raccontato Ragusa al mondo
Insieme al fratello, Pinuccio La Rosa ha portato avanti la tradizione di famiglia avviata dal padre Serafino nel 1953, gestendo il Lido Serafino e la Locanda a Ibla, simboli della ristorazione e dell’accoglienza ragusana. La sua sensibilità e capacità di innovazione hanno reso la sua figura unica, capace di coniugare tradizione, qualità enogastronomica e sviluppo turistico, facendo conoscere Ragusa e il suo territorio a livello nazionale e internazionale.
In queste ore, numerosi amici, colleghi e operatori del settore hanno espresso messaggi di cordoglio, ricordando l’impegno, la passione e la generosità di un uomo che ha segnato la storia della ristorazione e del turismo ibleo.
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