RISATE

 

Fino all’inizio di quest’anno era un sollazzo leggere i coloriti preparativi della campagna elettorale di Totò Bicchierino che ambiva a conquistare un posto nel parlamento nazionale. Poi, ad un tratto, i comunicati suoi e del suo movimento sono scomparsi: da indiscrezioni di corridoio (della redazione), sembra che i suoi più stretti collaboratori siano riusciti a convincerlo che le sue politiche, le sue strategie, le sue promesse facevano solo ridere e che, appunto per questo, aveva temibilissimi concorrenti che gli avrebbero reso quanto mai difficoltoso il raggiungimento dell’obiettivo.

Vedi –  gli hanno detto – ci sono politici che per la settantasettesima volta dichiarano che, una volta eletti, abbasseranno le tasse, altri che promettono di eliminare quelle che hanno imposto pochi mesi fa, altri che dicono che questa sarà la volta buona del quoziente familiare, altri che di mattina propendono per una consistente patrimoniale, la sera stessa smentiscono, altri che auspicano la regolamentazione delle coppie di fatto e poi dicono che sono stati malamente interpretati. Come vorresti competere – hanno aggiunto – con questi professionisti dell’illusionismo, con quelli che la mattina dicono di volersi ridurre gli emolumenti e la sera se li aumentano ? Questi hanno dietro le banche che li sostengono con sostanziosi contributi, tu fai solo piangere con i modesti contributi di quattro amici. Pensi di fare ridere promettendo l’apertura dell’aeroporto o il raddoppio della Ragusa Catania o il prolungamento dell’autostrada ? Oppure promettendo di lottare l’evasione fiscale o la disoccupazione giovanile ?

E’ stato così che Totò Bicchierino è scomparso dalla scena della competizione elettorale, anche se le stesse voci di corridoio danno per imminente un suo ritorno con impensabili alleanze che vuole definire in vista di successive competizioni elettorali

Ma non mancano le occasioni per sollazzarsi con progetti politici e iniziative sbalorditive.

I professionisti della politica non stanno fermi: ci elargiscono false problematiche, che sono solo specchietti per le allodole, come le dichiarazioni di qualcuno su Mussolini o i convegni per dimostrare che fra banche e politica non c’è stata mai nessuna commistione. Il clamore diffuso da queste notizie serve solo per avere calma e serenità nel mettere a punto le vere grandi strategie e i provvedimenti che sono indispensabili per la crescita della nazione.

Tanto per fare un esempio, valenti economisti hanno allo studio misure per il mercato del lavoro: ecco allora che si progetta una sorta di orario prolungato per le scuole che occupi gli alunni anche in parte dei mesi estivi. Senza dubbio una disposizione epocale di cui si intravedono già gli effetti smisurati sull’economia e sulla crescita. Ci sono da mettere a punto solo i particolari con studenti e professori che li dovranno accudire, per poi trovare i soldi per permettere la realizzazione dei progetti.

Come è ormai consuetudine, ci sono state subito parziali smentite e precisazioni: in sintesi il progetto nato, addirittura, nello studio di un famoso economista conteso da diversi partiti,vuole “ modernizzare un sistema che penalizza i genitori lavoratori. Le attività sportive, di recupero, alternative e per la comunità possono trovare più spazio se la scuola rimane aperta per 11 mesi l’anno, incoraggiando ogni istituto ad essere autonomo nella scelta dell’impiego per il tempo in più”.

Da indiscrezioni, sulla cui veridicità si dubita, pare che nelle scuole con ampi cortili verranno installate piscine con vasche idromassaggio, mentre quelle dotate di giardini saranno dotate di solarium con sabbia di mare. Per i territori e le scuole la cui dotazione di impianti è scarsa è allo studio una legge per l’esproprio delle piscine private.

Ben più esilarante, e qui Totò Bicchierino, veramente, mostrerebbe i suoi limiti, la mozione approvata dalla Provincia di Milano, provvedimento che ci fa capire, se ancora ce ne fosse bisogno, l’insostituibile importanza di questi enti intermedi quotidianamente impegnati al servizio  della comunità, per lo sviluppo della nazione.

Con un voto trasversale è stata approvata una mozione dell’opposizione che prevede di installare, in 150  istituti superiori di competenza della Provincia, distributori automatici di preservativi, altrimenti chiamati profilattici o condom. Pur riconoscendo l’importanza di indispensabili efficaci campagne di sensibilizzazione e prevenzione contro pericolose malattie, sembra eccessiva e azzardata, senza adeguata e numericamente valida condivisione, l’approvazione di un simile provvedimento per le scuole.

Nonostante la marea di polemiche sollevate e di interventi sull’argomento non si evince, o almeno non ne sono stato capace io, se l’iniziativa è stata pensata per gli studenti o per i professori.

Indiscrezioni non confermate vogliono allo studio altre iniziative per favorire la distribuzione di viagra, lubrificanti e giocattoli erotici, mentre competenti uffici del ministero scolastico hanno allo studio l’istituzione di apposite borse di studio riservate agli studenti le cui famiglie dichiarano un reddito ISEE inferiore ai 10.000 euro. 

Principe di Chitinnon

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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