Il ponte di Cammarana divide ancora. Aiello: “Si al dialogo, ma non voglio il ponte ciclo-pedonale”

Il ponte di Cammarana divide ancora. Il sindaco di Vittoria Francesco Aiello ribadisce la sua posizione. Vuole che si realizzi il ponte carrabile e rifiuta il progetto del ponte solo ciclo-pedonale che, ad oggi, è l’unico consentito dalle norme vigenti.

Nella seduta di ieri sera, il consiglio comunale ha chiesto alla presidente dell’ex Provincia, Maria Rita Schembari, di convocare un tavolo tecnico per affrontare nuovamente il problema e cercare una soluzione.  Poiché il comune di Vittoria ha già opposto un diniego alla proposta del tavolo tecnico, ora tocca al comune di Vittoria formulare nuovamente la proposta di riprendere il dialogo.

Ma Aiello ribatte: “Già lo scorso 7 agosto, nel corso della conferenza di servizio che si è tenuta proprio a Camarina, avevo chiesto che venisse attivato un tavolo tecnico interistituzionale con la Regione Siciliana, la Soprintendenza, il comune di Ragusa, l’Autorità di Bacino e tutti gli altri soggetti competenti. Questo per elaborare una soluzione condivisa e strutturalmente adeguata, anche ai fini di un possibile finanziamento regionale. Ad oggi, tale richiesta non ha avuto seguito.”

Il sindaco ha ribadito la sua posizione: non accetta e non accetterà mai il progetto di un ponte ciclo-pedonale. Mentre nel consiglio comunale di ieri emergevano delle ipotesi più possibiliste e alcuni consiglieri invitavano ad accettare l’unico progetto possibile che veniva proposto dall’ex Provincia, Aiello ha fatto un altro passo indietro e ha ribadito la sua assoluta contrarietà all’ipotesi del ponte ciclo-pedonale: “La mia posizione non è cambiata di una virgola: non accetterò mai il progetto di rendere il ponte solo pedonale lasciando aperto l’ingresso con le auto dalla parte ragusana. Confermo il mio giudizio e la mia opposizione, che potrà essere però superata soltanto a una condizione: che vi sia una piena condizione di reciprocità tra noi e Ragusa. Non esiste alcun ripensamento rispetto a quanto già espresso in sede di conferenza di servizio, ma solo la disponibilità di aprire un tavolo tecnico di trattativa per pervenire ad una soluzione condivisa qualunque essa sia.
Per questo motivo chiederò alla presidente del Libero Consorzio di Ragusa un nuovo tavolo tecnico di trattativa, con l’obiettivo di individuare una soluzione equa, che rispetti i principi di reciprocità”.

Quando Aiello parla di “reciprocità” intende una cosa ben precisa. Non vuole che chi accede al Museo di Camarina attraverso la strada di accesso dalla provinciale Scoglitti – Santa Croce possa continuare a farlo come avveniva in precedenza. Aiello vuole che l’accesso diventi pedonale, cioè con gli stessi disagi che attualmente vivono gli abitanti di Scoglitti che non possono più utilizzare l’antica stradella sul promontorio. E più volte ha chiesto anche quell’accesso diventi pedonale. Lo ha fatto anche nella seduta del consiglio comunale di ieri sera. Aiello ha concluso:
“Il legame tra Scoglitti e Camarina è per noi indissolubile. Lo difenderemo con determinazione, lavorando affinché venga riconosciuta la centralità di questo territorio e le sue esigenze di mobilità e sviluppo”.

In questo processo dovrebbe inserirsi anche il comune di Ragusa Ragusa e Vittoria sono i due enti interessati territorialmente alla gestione del territorio di Camarina e del fiume Ippari. Se si chiederà la riapertura di un tavolo tecnico, anche il comune di Ragusa dovrebbe partecipare insieme agli enti interessati, l’Autorità di Bacino e la Sovrintendenza ai beni culturali

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